Faenza, si espandono lupi e cinghiali

Cinghiali, lupi, caprioli, nutrie, grossi ratti e perfino sciacalli. La fauna selvatica vive un momento di grande espansione. E non mancano le novità, come sciacalli segnalati in riviera.

In merito ai lupi nel faentino eravamo rimasti all’avvistamento urbano sul finire del 2020 nei pressi della Gigacer. Ebbene proprio quel lupo potrebbe avere fatto una brutta fine. Difficile dire che si tratti dello stesso esemplare, quello trovato morto in via Soldata a Basiago ma non si può escludere che lo sia. In linea d’aria non è molto distante.

I corsi d’acqua e le zone incolte sono le vie prescelte per la conquista di altri territori: lupi, cinghiali, caprioli, nutrie attraversano le città e le strade proprio sfruttando il corridoio dei fiumi. Tanto più (ed è il caso del Lamone nel tratto urbano di Faenza) se la vegetazione è florida e incontrastata.

Basta affacciarsi dal ponte delle Grazie per ammirare un ambiente totalmente vergine e trascurato dove proliferano ratti, nutrie ed è favorevole al transito di caprioli, lupi e cinghiali. Un capriolo avvistato pochi giorni fa in via Lesi deve avere percorso proprio questo corridoio, che può portare anche al mare e alla pineta di Classe dove i lupi non mancano. E non solo.

Di recente è stato avvistato nella pineta di Classe uno sciacallo. Si tratterebbe del secondo esemplare in Emilia Romagna dopo una segnalazione anni fa nel Modenese. Gli sciacalli arriverebbero in riviera seguendo non i fiumi, ma linea costiera, provenienti dal Friuli, dove sono insediati già da qualche tempo, perché sconfinati dalla Slovenia.

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