Faenza, riapre l’Arena Borghesi dopo i lavori di restauro

Ha assunto un aspetto completamente rinnovato l’Arena Borghesi, aperta ieri per una visita in anteprima dopo la conclusione dei lavori di restauro partiti nel 2020 e finanziati da Conad con un investimento di circa 770mila euro. Il pezzo forte è probabilmente il boccascena, finalmente rigenerato e reso utilizzabile, oltre che per le classiche proiezioni cinematografiche, anche per eventi di teatro, musica, danza, arti performative: sul timpano svetta la quadriga che fu affrescata dall’architetto Luigi Emiliani nel 1928, un’immagine restituita alla sua qualità originaria così come alcune pubblicità, dipinte sui lati del boccascena secondo la moda dell’epoca, emerse durante i lavori e anch’esse restaurate.
E poi, ancora, la nuova postazione per la biglietteria e il bar, con la soprastante cabina per il proiettore, le 350 nuove sedute di colore rosso fiammante, i bagni raddoppiati, i camerini per gli artisti.

L’inaugurazione, attesissima dopo due anni di rassegne in “trasferta” in piazza della Molinella, è fissata per lunedì 4 luglio, con i saluti delle istituzioni alle 18.30: a seguire un intervento musicale della scuola di musica Sarti e, per dare il benvenuto alla nuova stagione di eventi culturali, la proiezione de “La finestra sul cortile” di Alfred Hitchcock, a cura del cineclub “Il raggio verde”, che la settimana prossima presenterà ufficialmente il calendario completo dei mesi di luglio e agosto.

Il sindaco Massimo Isola parla di una «rigenerazione che amplia i confini», di «recupero di uno spazio di sofferenza», dopo «un cantiere lungo e impegnativo», il presidente del cineclub, Gabriele Lega, esalta le qualità di «una delle arene più lussuose d’Italia, che torna a essere un luogo di spettacolo come era concepito alle sue origini».
Quanto alla futura gestione dello spazio, dopo questo 2022 di transizione, il sindaco Isola annuncia un bando: «In questi anni difficili – sottolinea – ci siamo trovati benissimo al fianco del cineclub “Il raggio verde”, giusto ripartire da qui».

Entusiasmo anche da parte di Maurizio Pelliconi, presidente di Cia Conad, che si sofferma invece a riflettere sulle caratteristiche del supermercato, la cui espansione nel perimetro verde dell’Arena aveva tanto fatto discutere: «Quando la Conad Arena aprì nel 1981 – racconta – fu definita come un grande ipermercato, mentre oggi non è niente più che un negozio di quartiere. L’allargamento ha avuto costi elevati, ma ne è valsa la pena, il supermercato se lo meritava».
Se potesse parlare, il tasso secolare – ma «non monumentale» come ha ricordato il dirigente del settore Territorio, Lucio Angelini -, morto durante un tentativo di ripiantumazione, forse esprimerebbe un parere diverso: la sagoma della sua chioma ormai rinsecchita si intravede, dietro un muro, in un cantiere adiacente. Quale sarà il suo destino?
«Stiamo facendo delle valutazioni – risponde Luca Ortolani, assessore a Ambiente e rigenerazione urbana –, sappiamo che c’è un interessamento per ricavarne un’opera».
Dal 4 al 23 luglio l’Arena Borghesi sarà animata da un programma di iniziative a ingresso libero: oltre alle proposte del “Raggio verde”, si vedranno anche spettacoli di Artistation, Fatti d’Arte, Accademia Perduta, Menoventi, Scuola di musica Sarti, Wam.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui