Faenza, riaperta la Pinacoteca

Ben 291 giorni dopo la chiusura imposta dalle restrizioni anticovid, la Pinacoteca comunale è tornata ieri ad accogliere i visitatori in una veste completamente diversa da quella impressa nella memoria dei faentini: pareti scure ed eleganti, impianto di illuminazione che consente di ammirare le opere apprezzandone appieno la qualità e, soprattutto, un nuovo allestimento espositivo che, soppiantando il vecchio, propone un percorso cronologico in quella che a tutti gli effetti è una delle collezioni d’arte più significative a livello regionale.
All’inaugurazione ieri pomeriggio sono intervenuti tra gli altri l’assessore regionale Mauro Felicori ed Eike Schmidt, direttore Galleria degli Uffizi Firenze.



Le radici della Pinacoteca manfreda sono antiche di oltre due secoli, dal momento che il nucleo originario fu costituito nel 1797: da allora sono numerosi i visitatori rimasti ammaliati dalle opere in essa conservate. Tra questi, all’inizio del ‘900, anche il poeta Dino Campana, ma in tempi più recenti qualcuno ricorderà le visite solitarie in notturna di Vittorio Sgarbi. Tra le opere prelevate dai depositi per essere esposte vi sono diversi pezzi pregiati, come ad esempio la Madonna con Bambino della pittrice bolognese del ‘600 Elisabetta Sirani. Inedita anche la collocazione trovata per la Cassandra di Ercole Drei, iconica scultura che ora accoglierà il pubblico all’ingresso, un memorabile biglietto da visita. Resta invece invariata l’esposizione della preziosa collezione Bianchedi Bettoli-Vallunga, che presenta tele di giganti del ‘900 come De Chirico, Savinio, Campigli, Sironi.

Con il nuovo assetto, la Pinacoteca costituirà un polo museale insieme alla vicina chiesa di Santa Maria dell’Angelo, dove il Museo diocesano da anni organizza esposizioni di arte contemporanea: in futuro le due realtà collaboreranno tra loro in maniera ancora più stretta.
Ma per gli anni a venire sono previsti ulteriori cambiamenti: non è infatti un mistero che prossimamente il Liceo Torricelli-Ballardini dovrà trasferirsi dalla sede del Palazzo degli Studi, dove attualmente è di stanza l’indirizzo Classico. La Pinacoteca, situata in un’ala dello stesso edificio, potrebbe quindi espandersi ulteriormente. Resta da vedere se per l’occasione verranno reintrodotte nell’esposizione permanente alcune opere, specialmente del secolo scorso, che per ragioni di spazio ora sono state spostate in deposito.
La Pinacoteca comunale sarà aperta tutta i giorni dal martedì alla domenica: fino al prossimo 6 gennaio l’ingresso sarà gratuito per i faentini.

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