FAENZA. Ha preso a calci il suo cane tirandolo anche per la coda in pieno centro a Faenza. Gesto per il quale si sarebbe giustificato sostenendo di volerlo “educare perché è troppo vivace”. Questo avrebbe sostenuto il proprietario dell’animale ai carabinieri forestali del nucleo investigativo di Ravenna, che hanno bussato alla sua porta per sequestrargli il cane per ordine della Procura di Ravenna, notificandogli anche un avviso di garanzia per maltrattamento di animali. Il ragazzo, stando a quanto ricostruito, aveva colpito in pancia il suo dogo/pittbull nel tentativo di contenerlo. Il proprietario, un faentino di 31 anni, era stato visto da diversi passanti, alcuni dei quali avevano avvertito l’Enpa che ha poi presentato una denuncia alla Polizia locale dell’Unione della Romagna faentina a seguito della denuncia è scattata un’articolata attività d’indagine. Sono stati sentiti diversi testimoni che avevano assistito alla scena e tutti hanno riferito aver visto in diverse occasioni il ragazzo maltrattare il suo animale quando questi incrociava altri cani. Il dogo infatti non appena avvistava un altro animale cercava di aggredirlo e veniva preso immediatamente a calci e pugni dal suo proprietario.  Al termine dell’indagine, gli esiti sono stati riferiti alla Procura della Repubblica di Ravenna che ha disposto l’immediato sequestro dell’animale da parte del nucleo investigativo dei Carabinieri Forestali di Ravenna. L’animale è quindi stato affidato al canile comunale di Faenza, dove si trova ora, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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1 commento

  1. Ma, che dire.
    Quando le persone hanno un animale che sia un cane, pensano di educarlo come fosse un essere umano, magari non sanno che i nostri compagni di vita prima di essere addomesticati, nel loro DNA sono selvatici e quindi anche se adomesticati, periodicamente buttano fuori il loro essere selvatici.
    Sta nel padrone ad educare il cane o il gatto.
    Il gatto ad esempio è molto autonomo, in casa e lui che sceglie i posti più adeguati per andare a dormire, il fatto è che è un animale notturno, durante il giorno dorme per poi la notte rimanere sveglio e se e selvatico la maggiorparte delle ore notturne, va in cerca della sua preda.
    Cosi e il cane, l’esempio sono il lupo che nei parchi o nelle foreste va in cerca del cibo, si vede spesso i problemi dei pastori nelle foreste casentinesi tra la Romagna e la Toscana, quando aggrediscono un gruppo di pecore, certamente loro lo fanno per sopravvivere e magari come si vuol dire quando gli animali attaccano, di solito attaccano l’animale più debole, quindi in natura vi è una selezione continua di popolazione o ripopolazione di altre specie faunistiche.
    Ritornando al discorso dell’animale domestico sia cane che gatto bisogna che il padrone sappia trattare questa specie con riguardo e non certamente fare come questa persona, che a suo giudizio per darle per così dire un educazione, la preso a calci, solo perché all’avvicinarsi di un altro cane, suo simile a abbaiano, ed era a seconda del padrone, molto vivace.

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