Faenza, potano rami al parco Bucci e trovano una famiglia di ghiri

Forse dormivano come solo loro sanno fare così profondamente, tant’è che non hanno mosso ciglio neanche quando le motoseghe gli sono passate a dieci centimetri di distanza. Ma è più probabile che la madre abbia voluto tenere protetta la prole fino all’estremo. E alla fine è andata bene alla famigliola di ghiri ritrovata dal personale del Servizio ambiente e manutenzione giardini, al parco Bucci, che si è accorto del nido e ha provveduto a rimetterlo il prima possibile in sicurezza. Stavano potando alcuni alberi danneggiati quando uno degli operatori ha visto dentro uno dei grossi rami cavi appena tagliati una femmina di ghiro con i suoi sei piccoli. È stata subito contattata l’associazione di gestione del Parco chiedendo un intervento immediato al fine di valutare come procedere per tutelare al meglio questi piccoli e simpatici roditori che vivono nell’area verde.

Nonostante tutto il trambusto provocato la famigliola non aveva abbandonato la tana, ma era rimasta stoicamente dentro la cavità del ramo anche quando questo era stato posato a terra. «Si è trattato di un commovente esempio di amore materno – spiega l’Associazione Lilly e i Vagabondi – perciò non abbiamo ritenuto di dividere la famiglia, anche se solitamente in questi casi la madre viene rimessa in libertà e la prole affidata ad un centro recupero animali selvatici».

La famiglia è potuta restare unita: il ramo cavo è stato fissato ad un altro albero nelle vicinanze e nelle ore successive la madre, monitorata, ha individuato una nuova tana e uno dopo l’altro vi ha trasferito tutti i sei cuccioli.

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