Faenza, Pinacoteca: riallestimento e riapertura

Il 23 febbraio 2020 era stato l’ultimo giorno di apertura al pubblico: da allora la Pinacoteca Comunale era sempre rimasta chiusa e la pandemia, che aveva bloccato progetti e iniziative, si era trasformata nell’occasione per immaginare e realizzare un riallestimento espositivo della collezione, una delle più prestigiose sul suolo regionale.
Oggi quel percorso è terminato e la città potrà riappropriarsi della Pinacoteca sabato: a partire dalle 17 alla cerimonia di inaugurazione presenzieranno, oltre al sindaco Massimo Isola, Mauro Felicori, l’assessore regionale a cultura e paesaggio, Giorgio Cozzolino, il direttore dei Musei emiliano-romagnoli ed Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi di Firenze. A seguire taglio del nastro e visita.

Come anticipa il primo cittadino, chi entrerà negli ambienti di via Santa Maria dell’Angelo 9 troverà una Pinacoteca profondamente rinnovata, non solo nelle luci ma soprattutto nella disposizioni delle opere, ridotte per quantità ma inserite in un percorso cronologico che ha come obiettivo rendere il Rinascimento faentino il cuore pulsante dell’intero museo.
I capolavori di Palmezzano e Biagio D’Antonio e lo straordinario San Girolamo ligneo di Donatello sono solo alcune delle opere che sarà possibile ammirare: un accento importante sarà messo anche sul ‘900, secolo che chiude l’itinerario con tante suggestioni, a cominciare dal celeberrimo “Cenacolo baccariniano” che all’inizio del secolo animò la vivacità della città manfreda con personalità quali Ercole Drei, Francesco Nonni, Domenico Rambelli e Domenico Baccarini.

Quello che invece non è cambiato sono gli spazi, rimasti i medesimi di prima, mentre il deposito è stato spostato da Palazzo Mazzolani al pianoterra di Palazzo degli Studi, sede della Pinacoteca: oltre 4000 le opere che sono conservate qui. «Dopo aver fatto un lavoro molto forte sulla ceramica – afferma Isola – c’era l’esigenza di aggiornare anche la Pinacoteca, che con la scuola di disegno Minardi rappresenta uno dei due principali poli dell’arte figurativa faentina».

Anche se la riapertura è stata ufficializzata, la Pinacoteca resterà ancora per un po’ senza direttore: «Verranno pubblicati due bandi – spiega Isola – , uno per individuare il responsabile del Servizio Musei dell’Urf, e quindi non solo per la Pinacoteca, l’altro per una consulenza scientifica di alto profilo». Il museo sarà aperto martedì dalle 10 alle 12.30, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 15 alle 18, sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30.

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