Faenza piange il “nonno” del piedibus

Non sono stati ancora fissati i funerali di Gilberto Mengozzi, il pedone 69enne rimasto ucciso nell’incidente stradale di domenica sera in viale Marconi, all’altezza del ponte che oltrepassa la circonvallazione. Ieri doveva ancora essere concesso il nulla osta da parte del magistrato, passaggio obbligato prima di consentire ai famigliari di organizzare le esequie.

Ironia della sorte Mengozzi sarebbe stato investito da una Renault Captur (alla cui guida era una donna che viaggiava su via Marconi, andando dalla città in direzione Firenze) proprio sulle strisce pedonali, che lui spesso aiutava a percorrere in sicurezza, senza pericoli con la paletta in mano e la pettorina fosforescente, nelle vesti di assistente civico.

Volontario molto attivo

In questo ruolo da volontario, era uno dei più attivi, un volto tra i maggiormente conosciuti in città: lo si vedeva fare servizio per il Piedibus, davanti alle scuole, oppure alle manifestazioni e all’iniziativa “Passo dopo passo”, promossa dal Comune.

Anche in occasione del Palio aiutava le forze dell’ordine agli incroci, durante la sfilata: la sua postazione, ormai fissa da anni, era quella davanti alla Loggia degli Infantini.

Per i servizi da svolgere o gli impieghi rispondeva direttamente alla polizia locale che, intervenuta sull’incidente per i rilievi di legge, ha subito riconosciuto la vittima: un loro collaboratore in tante occasioni.

Alla polizia locale faentina ieri la moglie ha riconsegnato le pettorine fosforescenti, gialla e arancione, e gli agenti nel porgerle le condoglianze hanno avuto parole di incoraggiamento e di conforto. Oltre alla consorte Diana, Gilberto Mengozzi lascia le due figlie Anna Maria e Claudia.

Ricordi

Socio del’Uoei (Unione operaia escursionisti italiani) e componente del consiglio direttivo dell’associazione, viene ricordato dal presidente della stessa, Pier Giorgio Gulmanelli, come «attivo collaboratore del Comitato di Fontana Moneta, dell’escursionismo, di “Passo dopo passo”, della 100 km del Passatore, ma soprattutto un amico che già ci manca. In questo triste momento siamo vicini alla moglie e alle figlie».

Un ricordo di Mengozzi è espresso anche dal sindaco Massimo Isola: «Oltre a prestare la sua opera per la Pubblica Assistenza, era assistente civico, collaborava con tante altre associazioni che con il loro impegno assicurano servizi fondamentali della municipalità. Era una persona che prestava la sua opera a chi ne aveva bisogno, dimostrando, con l’impegno di tutti i giorni, quanto teneva a cuore Faenza e la sua comunità. Siamo addolorati per una così grande perdita e ci stringiamo alla famiglia e ai tanti amici delle associazioni che hanno conosciuto il grande cuore di Gilberto».

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