Faenza, Palazzo Esposizioni: lavori al via ad aprile 2023

Con l’approvazione del documento preliminare alla progettazione del restauro di Palazzo delle Esposizioni, finanziato tramite fondi Pnrr con un investimento da 4 milioni e mezzo di euro, vanno definendosi le prime tempistiche per l’avvio dei lavori. Tra gli allegati al documento figura infatti l’elenco delle opere, racchiuse sotto la dicitura “Interventi di ristrutturazione edilizia con recupero della corte interna finalizzato allo sviluppo dei servizi sociali e culturali”, e vengono riportati i termini per l’esecuzione degli interventi: gara d’appalto fissata per gennaio del 2023, contratto a marzo e consegna dei lavori, con conseguente avvio del cantiere, nel mese di aprile.
Fissata anche la data per l’ultimazione del restauro, marzo 2026, corrispondente alla cronologia generalmente stabilita per i progetti da realizzare attraverso i fondi Pnrr: non a caso pochi giorni fa, in occasione della presentazione del progetto per la Cittadella dello Sport, anch’esso beneficiario di un analogo finanziamento, è stata indicata proprio la linea rossa del 2026.

Insomma, per la durata del cantiere sono previsti quasi tre anni di durata, al termine dei quali Palazzo delle Esposizioni dovrebbe presentarsi come uno spazio interamente rinnovato nelle funzioni che andrà ad assumere: da diversi anni l’immobile, seppure situato in corso Mazzini, appare piuttosto defilato nella vita culturale della città. L’obiettivo è invertire la tendenza, rendendo Palazzo delle Esposizioni un ambiente polifunzionale, in cui integrare realtà associative di natura differente.

Come arrivare al risultato è tutto ancora da definire, e sulla natura degli interventi che si andranno a eseguire nel palazzo non sono ancora stati forniti dettagli, ma di certo c’è che non è questa la prima volta che si discute di un suo recupero.
Nel 2012 fu anche predisposto dal settore Lavori pubblici uno studio di fattibilità, nel quale era prevista la chiusura della corte centrale tramite una copertura trasparente in acciaio e vetro sorretta da pilastri ad albero. Una proposta che, alla luce delle nuove sensibilità, anche architettoniche, sorte come reazione alla pandemia e orientate a preferire gli spazi aperti, appare ormai datata e potrebbe non essere rinnovata nel nuovo progetto.

Vero è, tuttavia, che il sindaco di Faenza Massimo Isola ha preannunciato l’idea di rendere Palazzo delle Esposizioni uno dei principali poli della futura “Fiera diffusa” faentina e un cortile coperto potrebbe prestarsi bene a simili finalità. Ma decisivo sarà anche il parere della Soprintendenza.
La proposta progettuale di dieci anni fa, mai concretizzata, prevedeva inoltre la realizzazione di un vero e proprio ingresso su corso Mazzini, laddove ancora oggi si presentano tre saracinesche sollevabili in occasione degli eventi, oltre alla demolizione della tettoia in cemento del secondo cortile, vicino alla sede della Ludoteca. Resta da vedere quanto di questa bozza potrà essere riutilizzato nel nuovo progetto.

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