Faenza, nuovo progetto per bambini e adolescenti

Bambini, adolescenti e pandemia: il tema è ormai trattato ovunque e purtroppo anche nel territorio non mancano gli esempi di come l’emergenza abbia colpito duramente la fascia generazionale più giovane, in particolar modo per quanto riguarda la sfera sociale e relazionale, portando a un incremento dei fenomeni di ritiro scolastico, depressione e autolesionismo.
Si tratta di una materia complessa che quattro realtà faentine hanno deciso di voler affrontare proponendo il progetto “Inside out”, in collaborazione con dieci istituti scolastici della città.
L’iniziativa coinvolge le cooperative LibrAzione, Educare Insieme e Sacra Famiglia e l’associazione Semi e si avvale del finanziamento da 150mila euro del bando EduCare della presidenza del consiglio.

L’obiettivo del progetto è quello di promuovere esperienze di socialità per bambini e ragazzi attraverso attività da svolgere all’aria aperta o luoghi chiave del territorio: si va dalle gite alla scoperta della Vena del gesso e del Parco Carnè fino a laboratori di falegnameria e benessere. Tra le collaborazioni messe in campo da LibrAzione vi è ad esempio quella con lo sportello Filadelfia di via Corbari, finalizzata a costruire nuove forme di interazione all’interno del quartiere.
Da segnalare anche il progetto avviato dalla Sacra Famiglia insieme alle scuole medie Carchidio-Strocchi: «I palazzi di via Fornarina – spiega la vicepresidente Barbara Rivola – si sono trasformati in luoghi di studio per il dopo scuola. L’idea di fondo dell’intero progetto è riappropriarsi della città stando insieme e ricostruendo la socialità perduta».

Restituire la normalità ai più piccoli non sarà però semplice: significativa, in questo senso, è la testimonianza di Francesco Biondini, presidente di Educare Insieme. «L’anno passato in casa ha influito pesantemente – afferma – e già questa estate ci siamo accorti che molti bambini e ragazzi hanno difficoltà a giocare insieme, quasi non sapessero più come si fa».
Nella mente degli organizzatori “Inside out” dovrebbe diventare un progetto stabile: «Per ora proseguiremo fino a marzo – spiega in proposito Doriana Togni, vicepresidente di LibrAzione – ma vorremmo far sì che l’iniziativa non sia estemporanea e gettare le basi per proseguire».
«Siamo sempre più convinti della necessità di implementare i presìdi di socialità – chiosa l’assessore alle politiche sociali, Davide Agresti –. La settimana scorsa era stato presentato un analogo progetto per la popolazione anziana, ora la nostra attenzione più marcata va anche al segmento di bambini e adolescenti».

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