Faenza, “Nonna ho avuto un incidente, mi servono 420 euro”: la truffa viene scoperta

Un tentativo di truffa che, fortunatamente, è andato in fumo: è successo giovedì pomeriggio, la vittima designata un’anziana di 82 anni.

L’azione criminosa ha coinvolto indirettamente anche il nipote poco più che ventenne della donna.

Tutto è nato quando l’anziana ha ricevuto una telefonata a casa da un numero privato: il truffatore si è presentato come il nipote, specificandone anche il nome. «Nonna – ha detto – aiutami, ho fatto un incidente in auto vicino alla stazione e la colpa è mia. Ho bisogno di 420 euro».

I sospetti

La donna si è insospettita: «L’accento – racconta – era familiare, ma non ho riconosciuto la voce di mio nipote».

Dall’altro capo del telefono la giustificazione è stata la seguente: «Ho sbattuto la testa e sto perdendo sangue, devono portarmi all’ospedale».

A queste parole l’anziana è andata in panico e ha invitato il presunto nipote a rimanere in attesa del suo arrivo. È stato proprio tale comportamento a mandare in frantumi il tentativo di truffa: l’interlocutore ha infatti immediatamente interrotto la telefonata.

Lo schema di questo tipo di truffa prevede che il malintenzionato raggiunga a casa la vittima per chiedere direttamente il denaro in contanti, qualificandosi come un amico del nipote presente al momento dell’incidente o come un avvocato. La signora invece ha raggiunto la stazione per verificare di persona l’accaduto, non trovando nessuno.

La denuncia

«Quando mia nonna mi ha chiamato – spiega il ragazzo – raccontandomi quello che era successo sono caduto dalle nuvole e ho capito che avevano tentato di truffarla. Così siamo andati immediatamente a sporgere denuncia al comando della Polizia locale».

Ad inquietare nonna e nipote è stata soprattutto la capacità dei criminali di risalire all’identità, al domicilio e al grado di parentela delle potenziali vittime, tanto più che il giovane si chiede se sia possibile avanzare una denuncia anche per quanto riguarda la violazione della privacy. La tecnica della truffa era già nota alle forze dell’ordine che hanno raccolto la denuncia. Questa pare essere la prima segnalazione del genere pervenuta alla Polizia Locale dell’Unione della Romagna Faentina.

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