Faenza, niente prelievi straordinari dai torrenti Marzeno e Senio

Alla fine del mese scorso alcune aziende del territorio avevano presentato istanza per chiedere di poter prelevare acqua ad uso agricolo dai torrenti Marzeno e Senio in deroga al deflusso minimo vitale, ma la valutazione di incidenza del Parco del Delta del Po ha avuto esito negativo.

Per quanto riguarda in particolare il torrente Senio, la richiesta presentata prevedeva prelievi idrici per due ore al giorno, quattro giorni a settimana, fino al prossimo 15 ottobre, per un totale di 14.400 metri cubi di acqua. Quanto al torrente Marzeno, le istanze presentate per i prelievi a uso agricolo erano quattro, suddivise in quantità pari rispettivamente a 160 metri cubi, 11.707 metri cubi, 5.040 metri cubi, 4.340 metri cubi.

Pur trattandosi di interventi esterni al perimetro del parco, era stata rilevata una incidenza per i siti della Rete Natura 2000 posti a valle, in particolare per Punte Alberete e Valle Mandriole nel caso delle richieste inerenti al torrente Marzeno e per i biotipi di Alfonsine e fiume Reno per quanto riguarda il Senio. E così la risposta del Parco è stata la medesima in entrambi i casi: «Si valuta che – è scritto nel documento fatto pubblicare nell’albo pretorio del Comune manfredo – la richiesta di prelievo in deroga al DMV presenti incidenza negativa sugli habitat, sulle specie animali e vegetali di interesse comunitario presenti nei Siti Rete Natura 2000 posti a valle del tratto di fiume in oggetto, in quanto ridurrebbe i già scarsi apporti idrici possibili per le parti basse dei corsi d’acqua e per le zone umide in gestione all’Ente Parco».

Insomma, ecosistemi già fragili messi ulteriormente a dura prova dalle difficili condizioni di siccità di questo periodo. Allo stesso tempo si trovano alle strette anche campi e aziende agricole, sempre più bisognosi di risorse idriche. La valutazione espressa dal Parco, in ogni caso, non sostituisce eventuali autorizzazioni necessarie alle effettuazioni delle attività per cui erano state presentate le richieste, di competenza di altri enti e soggetti preposti alla gestione territoriale delle aree indicate.

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