La pandemia divide la famiglia nel momento del compleanno della madre, ma gli auguri arrivano ugualmente a mezzo stampa. Non un semplice biglietto o una video chiamata che pure fanno piacere, ma un pubblico messaggio a dimostrare vicinanza, affetto e amore in questo momento di grandi incertezze, timori e preoccupazioni. E’ stata questa la scelta di una famiglia castellana forzatamente divisa dal Covid. Una famiglia composta da Ivo Pirazzini, ferroviere di 55 anni, dalla moglie Lara e dai tre figli Jacopo, Carlo e Giuditta. La moglie lavora come Oss all’ospedale di Faenza e da poco più di una settimana è risultata positiva al tampone. Per lei è quindi scattata la quarantena, e anche i famigliari si sono dovuti sottoporre al test, il cui esito è stato positivo solo per uno dei figli, il maggiore. Insomma nella stessa famiglia due sono positivi, pressoché asintomatici, e tre negativi, tutti sono in quarantena, ma nessuno è ricoverato. La situazione sembra volgere al meglio, ma sono divisi. Sì perché non è stato possibile continuare a vivere tutti sotto lo stesso tetto garantendo le necessarie precauzioni. Così la madre e il figlio positivi sono stati ospitati nella struttura protetta di Bertinoro che la sanità regionale ha messo a disposizione per casi di questo tipo. Lì aspetteranno insieme il secondo tampone, preservando il resto della famiglia. Ebbene il tutto è capitato proprio in concomitanza con il compleanno di Lara «che cade oggi, giorno di san Martino – racconta Ivo -: avremmo dovuto festeggiarlo tutti uniti, ma non essendo possibile, noi che siamo a casa, ci siamo inventati una sorpresa, che spero sia gradita: abbiamo comprato uno spazio sul giornale per farle gli auguri (vedi Corriere Romagna di oggi a pag. 39 ndr): non avrebbe avuto senso rimandare un compleanno». E’ un modo originale, mai adottato in precedenza, per dimostrare vicinanza e affetto, esternandoli pubblicamente. Un commovente gesto di amore, incoraggiamento a distanza, che contiene oltretutto un «in bocca al lupo a noi stessi – dice Pirazzini – per una felice risoluzione della vicenda». A Bertinoro, Lara e il figlio «stanno bene – conclude il marito –, infatti non sono ricoverati: hanno solo una lieve perdita di gusto e olfatto, ma sono contagiosi per chi è negativo».

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