Faenza, lo stile di “Gege” Cela dopo la vittoria alla Bigorda: “Dedicato a Enzo Berardi” VIDEO

La Bigorda d’oro ha un nuovo campione, il 21enne debuttante, messer Gertian Cela, per tutti “Gege”, ma il rione è sempre lo stesso: per la terza volta ha infatti trionfato il Giallo. E pure il cavallo, Ramona Danzig, si è confermato nel primato ottenuto nel 2019, quando si è svolta l’ultima edizione. Pronostico rispettato dunque nella disfida conclusasi sabato poco prima di mezzanotte nella bolgia dello stadio Bruno Neri. Il mondo del Palio ha dunque un nuovo idolo: “Gege” un nome ripetutamente inneggiato dai tifosi allo stadio e fino a notte fonda durante la sfilata di rientro, in centro storico e nella sede di via Bondiolo, dove la festa è continuata tra brindisi, balli, musica, bagnate di spumante e pastasciutta per tutti. Nell’arena infuocata, “Gege”, di origini albanesi, ha dimostrato ardimento e coraggio, perdendo solo due tornate contro Rosso e Verde, ma vincendo quelle decisive, correndo quasi sempre sotto i 13 secondi, impresa riuscita solo a lui e a Stefano Venturelli del Verde con Green Commander. Al vincitore è andato anche il premio del miglior cavaliere e a Ramona Danzig quello del miglior tempo, 12.653 millesimi.
Classifica finale
Primo il Giallo con 6 scudi conquistati, al secondo posto il Borgo con quattro, al terzo il Rosso sempre con quattro, quarto il Verde pure lui con quattro e ultimo il Nero con un solo scudo. Borgo, Rosso e Verde hanno ottenuto lo stesso numero di scudi, ma la classifica avulsa che tiene conto degli scontri diretti ha determinato la posizione finale. Il premio (un piatto di tortelli) offerto dal sindacato panificatori al miglior gruppo giovani della sfilata è andato al rione Nero, così motivato dalla Deputazione storica: “bella coreografia, ben coordinata e dal vivace aspetto”. Oltre 30 i bambini coinvolti.
Colpi di scena
Ci sono stati momenti adrenalinici in tornate decise al millesimo di secondo e anche qualche impasse come il guasto agli stalli e la perdita di un ferro da parte di Princess De Rio di Enrico Gnagnarella del Borgo: un episodio controverso perché il ferro è rimasto sulla pista per ben quattro tornate, prima che qualcuno se ne accorgesse. L’inconveniente ha impedito al Borgo di ferrare in tempo utile il cavallo per le successive sfide (non sono più concesse pause tecniche), rinunciando a scendere in pista contro il Nero, al quale ha praticamente regalato lo scudo. Se ciò non fosse avvenuto la gara poteva avere una diversa evoluzione. In merito agli stalli, in due occasioni si è aperto solo uno sportello prima del via per un guasto tecnico.


Il vincitore commosso: “Dedicato a Berardi”

«Mi ero imposto di esserci con la testa e ci sono riuscito – ha commentato Gertian Cela –. Ramona è una forza della natura. Dedico la vittoria a tutta la scuderia e un pensiero particolare a Enzo Berardi che ci ha lasciati poco tempo fa».

Proprio questo “ricordo” rivolto allo scudiero del rione Rosso ha attirato le simpatie di tutti e al rientro anche i rionali di porta Imolese si sono fermati per applaudirlo. Il terzo posto del Rosso è stata una sorpresa: Daniele Leri da Tarquinia, sulla sua Brenda Maisa (dopo tanti anni si è vista una cavalla grigia) ha stupito tutti per la precisione: è stato l’unico a non fallire mai il bersaglio. Più deludente invece il veterano Daniele Maretti (Nero) che non è mai entrato in gara. Archiviata la Bigorda, questa settimana si svolgeranno le prove del Niballo in programma domenica 26.

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