Andrà tutto bene? Continuiamo a sperarlo dopo il lockdown, e pur fra le notizie allarmanti sulla diffusione del contagio da Covid-19. Ma è inutile negare che sono ancora in forte affanno molti settori: primo fra tutti il mondo dello spettacolo dal vivo. Mentre risuona ancora l’eco della manifestazione in piazza Duomo, a Milano, il 10 ottobre scorso, Teatro Due Mondi di Faenza propone per il secondo anno alla Casa del teatro il progetto “Un teatro al verde. Un teatro senza muri, popolare, vicino, resistente, di relazione, senza confini”. «La Casa del Teatro – sostiene Alberto Grilli, direttore artistico di eatro Due Mondi – è uno spazio piccolo nelle dimensioni e grande nei contenuti. Non vogliamo in tempi di Covid trasformarci in un teatro per pochi: perderemmo di vista lo spirito del progetto che da sempre vuole contribuire a costruire una comunità estesa di cittadini che credono nel valore dell’arte e della cultura come strumenti di cambiamento della realtà. I grandi teatri hanno problemi di incasso per le ridotte disponibilità di posti, noi abbiamo il problema, non economico, ma morale, di non disperdere la comunità che si è formata attorno a noi».

Da qui, una stagione 20/21 anticipata all’estate 2020 in modo da poterla tenere all’aperto, mentre a novembre riprenderà il laboratorio di teatro partecipato “Senza confini”. «La seconda parte della stagione di spettacoli però ancora non ha una data di inizio; restiamo in attesa degli sviluppi per poter riaccogliere gli spettatori in un numero non troppo differente dal passato… Se così non potrà essere, ricominceremo a primavera, all’aperto in cortile, dove potremo essere in tanti».

Nella Casa del Teatro, allo spettacolo si affiancano da sempre i laboratori e le residenze di artista che, pur nella situazione attuale, possono proseguire nel creare relazioni e occasioni, e possibilità di confronti. Mentre è già ripreso il corso di teatro con le classi della scuola media “D. Strocchi”, a seguito dell’intesa triennale sulle “residenze” fra Mibact e Regione Emilia Romagna, un compito che la Casa del Teatro condivide con L’arboreto Teatro Dimora di Mondaino per le compagnie under 35 premiate e menzionate dal “Premio Scenario”, a Faenza saranno ospitati dal 6 al 20 ottobre i napoletani Le Scimmie con “Il vestito nuovo dell’imperatore”, e poi i vincitori ex aequo del “Premio Scenario” per l’infanzia: Hombre Collettivo di Parma con “Casa nostra” (28 ottobre-11 novembre) e Nardinocchi/Matcovich di Montesilvano con “Arturo” (25 novembre-9 dicembre). «Questi giovani artisti avranno a disposizione la Casa del Teatro per due settimane di intenso lavoro – conclude Grilli – a contatto con la nostra esperienza e la nostra storia, liberi però di trovare la loro autonoma strada nel teatro…».

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