Faenza, la cantante israeliana Noa in concerto al Masini

La grande Noa festeggia i suoi trent’anni di carriera con un concerto al teatro Masini di Faenza, questa sera (ore 21) chiudendo con la sua esibizione il cartellone invernale di “Erf & TeatroMasiniMusica”.

Con l’artista israeliana di origini yemenite non ci sarà il compagno di mille tour, il chitarrista Gil Dor, attualmente ricoverato in Israele ma saranno al suo fianco Ruslan Sirota al pianoforte e Omri Abramov (basso elettrico, sax).

Il concerto di Faenza ripercorre la sua carriera artistica fin dai primi album.

«Noi musicisti dedichiamo la vita alla musica, e in ogni esibizione investiamo tempo, energia, amore e lavoro incredibili. Siamo come monaci in un monastero, o monache in un chiostro, perché la nostra anima appartiene al dio della musica. Quindi sono felice di tornare a Faenza dove avrei voluto celebrare i 30 anni di carriera: non però, senza Gil. Sto esplorando allora nuova musica e suoni con Sirota e Abramov, due musicisti fenomenali che daranno alle canzoni interpretazioni originali. Sono triste perché non ho Gil con me come negli ultimi 32 anni di carriera, ma sono anche felice di presentare qualcosa di inaspettato al pubblico».

Come ha scelto i brani da un repertorio ricchissimo?

«Non c’è un metodo ma tutto il concerto si basa su intuizione e senso di equilibrio, sentimento, passione, curiosità, giocosità, simmetria e armonia nella scaletta, e sul talento di tutti sul palco».

Si è proposta di raccontare qualcosa di sé con questa scelta?

«Ritengo molto interessanti tre brani di Sirota, vincitore del premio Grammy e brillante compositore, direttore musicale e pianista. Uno è strumentale, interpretato da lui stesso e da Abramov al sax soprano. Negli altri due canto i testi che ho scritto io stessa… ma ci mettiamo anche tanta improvvisazione il che ne fa uno dei momenti magici del concerto come è magica la sezione dedicata a Bach, dal nostro album “Lettere a Bach”».

Lei è molto affezionata all’Italia: cosa vi ha trovato?

«Amore, semplicità, calore, bellezza, natura, amicizia, umorismo, follia, storia, cultura, cibo, tradizione, cura, compassione, umanità e ancora… amore!». Proprio di amore ci sarebbe bisogno in questa terribile situazione che sta distruggendo un’idea di pace e di progresso in Europa…

«La guerra in Ucraina è devastante come tutte le guerre: e ce ne sono tante invisibili, o meglio dimenticate dai media ma non da chi soffre, e certo non da me. Penso al genocidio in Etiopia o all’occupazione in Palestina… Che miserabile fallimento per l’umanità: a che serve la nostra fantasiosa tecnologia se ancora odiamo e minacciamo le leggi sull’aborto, se siamo razzisti, avidi, egoisti e aggressivi? Che bisogno abbiamo di Facebook se viviamo nel Medioevo, o delle astronavi di Elon Musk se siamo tornati ai campi di concentramento? O tutti questi lussi sono solo per pochi privilegiati? Allora, dico: “Protesta!” Protestiamo in ogni modo possibile, per le strade, sulle reti, sul palco, non rimaniamo in silenzio di fronte all’ingiustizia!».

Lei stessa del resto di fatto ha espresso posizioni anche forti, lavorando con musicisti arabi.

«Il mondo sembra concentrarsi solo su guerre “alla moda” o in cui c’è un chiaro interesse economico a ovest. Che ipocrisia! Ma per molti di noi in Medio Oriente l’occupazione israeliana in Palestina è molto reale e la necessità di porvi fine è urgente. Sento che stiamo facendo progressi ma c’è ancora tanto da fare. Dal canto mio, finché avrò la forza e la passione per farlo, continuerò a lavorare per una soluzione a due Stati, e per un accordo e un compromesso che consentano alle nostre due nazioni di vivere in pace, vicine. I problemi sono tanti, le persone hanno paura di parlare e di mettersi in contatto ma… Credo che abbiamo la responsabilità nei confronti delle generazioni future di fare del nostro meglio e di costruire con coraggio ponti sulle acque turbolente della storia, della religione e del dolore. L’amore prevarrà».

Biglietti: € 25-15. biglietti € 1 per studenti faentini, gratuità fino a 10 anni.

Info: www.emiliaromagnafestival.it.

La sesta stagione musicale di “Erf#StignaniMusica” si chiude sabato 7 maggio alle 21 con un grande concerto sinfonico dedicato a due capolavori di Schubert, “L’Incompiuta” e la Sinfonia n. 9 in do maggiore “La grande”, entrambi lavori dell’autore maturo, giunto al pieno possesso dei propri mezzi espressivi. Ne sono interpreti la Filarmonica Arturo Toscanini, qui diretta da Constantin Trinks, tra i più lodevoli direttori tedeschi che si sta imponendo all’attenzione internazionale. Anche per questo appuntamento musica a 1 euro, per tutti i ragazzi delle scuole imolesi.

Info biglietti: 0542 25747

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