Faenza, iniziative al Museo Carlo Zauli nel ventennale della scomparsa dell’artista

A 20 anni dalla scomparsa del grande artista Carlo Zauli, il museo a lui dedicato, ideato e gestito dal figlio Matteo, propone una programmazione ricca di eventi e appuntamenti legati alla ceramica e ai linguaggi dell’arte contemporanea. Un percorso celebrativo all’interno del quale la figura di Zauli sarà assoluta protagonista, a cominciare dalla festa di inaugurazione del ventennale, in programma per sabato 28 e domenica 29, nell’ambito del cartellone della Cena Itinerante, anche quest’ultima un ritorno atteso due anni, nonostante le edizioni di transizione del periodo pandemico.
La festa, che si articolerà in diversi momenti tra il cortile del museo e il Clan Destino, sarà curata dal Collettivo NN, già autore del bando per la realizzazione di un’opera d’arte pubblica negli spazi del parco Bucci. Le artiste vincitrici, Giulia Dal Monte e Isabela Benavides, saranno presenti all’inaugurazione dell’opera domenica 29.
Oltre a mostre, laboratori, concerti e altri eventi, tra le iniziative annunciate ieri dal museo si segnala la nascita del “Parco culturale delle argille azzurre e dei calanchi”, che coinciderà con la prima edizione del Festival dei Calanchi, in programma dall’8 al 18 settembre 2022.
Il progetto ha come obiettivo la valorizzazione della zona geografica dei cosiddetti “calanchi delle argille azzurre”, area compresa tra i territori di Faenza, Brisighella, Riolo Terme, Castel Bolognese.
Si tratta di un luogo con una notevole importanza per la storia della ceramica dell’intero territorio e che fu particolarmente caro proprio a Carlo Zauli, che a queste terre dedicò una buona parte del proprio lavoro artistico.
L’iniziativa nello specifico coinvolgerà diverse realtà del territorio, dal Podere la Berta alla compagnia Menoventi, passando per la Scuola di musica Sarti e la Scuola d’arte e mestieri Minardi.

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