Faenza, impianti sportivi comunali più cari

FAENZA- Le tariffe degli impianti sportivi comunali vanno verso un aumento a partire dal prossimo 1 settembre: la ragione è da individuare soprattutto nel rincaro dei costi dell’energia che stanno costringendo a correre ai ripari ormai da mesi le amministrazioni pubbliche di tutta Italia. «Tenuto conto che l’anno sportivo 2021-2022 si è svolto con regolarità ma le utenze degli impianti hanno subito forti rincari – si legge nella delibera della giunta – l’Ufficio Sport, in collaborazione con l’Ufficio Programmazione e Controllo, ha effettuato un’analisi sulla copertura delle tariffe attualmente in uso in merito ai costi di gestione degli impianti sportivi e delle palestre comunali di Faenza». Il risultato del conteggio, purtroppo, non è stato positivo, soprattutto dopo i due anni di emergenza pandemica durante i quali l’amministrazione manfreda aveva deciso di mantenere invariate le tariffe relative ai servizi sportivi comunali per non aggravare ulteriormente la situazione di associazioni e società. E così la risoluzione della giunta è stata quella di un sostanziale aumento dei prezzi, sulla base del presupposto che «l’Ente deve garantire una copertura minima dei costi per i servizi pubblici locali».

Scorrendo nel dettaglio lo specchietto con le nuove tariffe è possibile inoltre effettuare una comparazione con quelle precedenti. Per quanto riguarda ad esempio le palestre, si distingue fra aree quattro differenti. Nella palestra delle scuole medie di Granarolo si passerà, per l’allenamento semplice, dagli attuali 6,26 euro a 13 euro. Minore, in rapporto percentuale, l’incremento per gli allenamenti delle squadre amatoriali, che salirà a 13 euro dagli attuali 10. Nel secondo settore di palestre scolastiche sono comprese quelle di Bendandi, Strocchi, liceo Torricelli-Ballardini, Persolino-Strocchi e l’impianto della Cavallerizza: in questo caso gli aumenti delle tariffe sono uguali a quelli già registrati per Granarolo. Diverso il discorso per quanto riguarda le palestre delle scuole Martiri di Cefalonia, Don Milani, Europa, Strocchi B, Reda, Lanzoni, Oriani A e B, Ballardini, Bucci, ex Mattei: qui, per l’allenamento si passerà dagli attuali 5 euro a 11 euro. A chiudere la rassegna delle palestre scolastiche ci sono gli impianti di Gulli, Elementari di Granarolo, santa Maria dell’Angelo, Cova e Oriani C, dove gli allenamenti costeranno 9 euro.

Palazzetti e piscina

Ancora più articolata la differenziazione delle tariffe per Pala Cattani e Pala Bubani. Nel primo dei due palazzetti, un’ora di allenamento arriverà a costare 28 euro a fronte degli odierni 23,33, mentre un’ora nel campo principale del Pala Bubani passerà da 17,13 a 19 euro. Intanto i frequentatori della piscina si sono già accorti degli aumenti attivati sugli ingressi per gli utenti, dall’inizio di luglio in rialzo da 7,70 a 9 euro. Aumentati da 5,10 a 6 euro anche gli ingressi ridotti per minori di 16 anni e anziani. Al di là dei ritocchi elencati finora, la giunta ha disposto anche la gratuità per la concessione di palestre ed impianti comunali per le attività delle associazioni sportive dilettantistiche di persone disabili, oltre a una riduzione fino ad un massimo del 30% per le realtà che presentino all’amministrazione un progetto di inclusione sociale con persone disabili o con fragilità.

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