«Sto facendo di tutto per tornare meglio di prima»: a parlare è Manuel De Nobili, “Messer Deno”, ex cavaliere del rione Nero, scomparso di scena troppo presto, incappato in una serie di vicende sfortunate, dalle quali ne sta uscendo con grande forza e volontà. Giovanissimo a soli 15 anni nel 2010, debuttò sulla pista del Bruno Neri, a correre per la Bigorda d’oro. Era minorenne e fu necessaria la liberatoria dei genitori.
Si rivelò subito una delle migliori promesse faentine nelle giostre storiche. Arrivò terzo e la prestazione gli valse la promozione immediata tra i big. L’anno successivo quando scese in campo per il Niballo, a 16 anni, era il più giovane fantino nella storia del palio manfredo. E si classificò secondo.
Lo cercarono anche a Sulmona e Foligno dove corse per due volte la Quintana con ottimi risultati, il primo anno non vinse per soli 11 centesimi. Trionfò invece a Valfabbrica battendo due cavalieri del calibro di Willer Giacomoni e Massimo Gubbini. Nel 2012 si impose a Monselice.
La sua giovane età, lo stile personalissimo ed elegante in sella, l’implacabilità sui bersagli gli fecero meritare il soprannome di “Deno l’implacabile”. A Faenza ha poi gareggiato in altri tre Niballi negli anni 2012, 2013 e 2015, seppure con minore fortuna. L’ultima gara la disputò dopo il pauroso incidente stradale avuto nel dicembre del 2013 a San Silvestro: «Rimasi in coma quindici giorni al Bufalini di Cesena – ricorda De Nobili –. Non so neppure io come ho fatto ad uscirne: la riabilitazione è stata lunga e sofferta». E ora punta a rientrare: «Ho già iniziato privatamente ad allenarmi e vedo che sto tornando a buoni livelli, anzi con la maturità e una nuova coscienza mi sento senz’altro meglio di prima».

Argomenti:

cavaliere

de nobili

faenza

palio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *