Faenza, il ponte di Ceparano chiude per due giorni

Si avvicina l’inizio dei lavori di restauro e risanamento conservativo con messa in sicurezza del ponte di San Giorgio in Ceparano. L’infrastruttura, che collega le due sponde del torrente Marzeno a una manciata di metri dal bivio con via Maddalena, è il secondo ponte più lungo tra quelli presenti nel comune di Brisighella dopo quello di Pieve Tho. Gli interventi previsti sono finanziati con un fondo da 400mila euro erogato dal Pnrr nell’ambito della linea di investimento “Interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l’efficienza energetica dei Comuni”.

Era da tempo che sotto i tre colli era stata posta la questione del ponte di San Giorgio in Ceparano: numerose le segnalazioni che a gennaio scorso erano state inviate dai cittadini in merito al deterioramento del manto stradale. Lo stesso primo cittadino Massimiliano Pederzoli, annunciando che il Comune era riuscito ad aggiudicarsi il finanziamento richiesto, aveva sottolineato come fossero giunte «più volte richieste di intervento». Il problema si acuiva specialmente durante la stagione invernale, quando le condizioni dell’asfalto favorivano, in caso di precipitazioni, la formazione di pozze d’acqua o lastre ghiacciate. Insomma, lo stato del ponte poteva rappresentare un rischio anche dal punto di vista della sicurezza stradale.

Le operazioni di adeguamento dell’impalcato e messa in sicurezza non potranno però cominciare subito: prima di avviare i lavori, fa sapere l’amministrazione brisighellese, occorrerà infatti effettuare una campagna di prove e ispezioni sulla struttura attuale. Tali verifiche verranno eseguite con le cosiddette piattaforme “by-bridge”, che rappresentano uno dei metodi più rapidi e sicuri per il monitoraggio dei ponti.

Le prove saranno eseguite nelle giornate di giovedì 29 settembre e venerdì 30 settembre, dalle ore 9 alle ore 18: vista la loro ampiezza, le piattaforme occuperanno per intero la sede stradale, rendendo necessaria la chiusura al traffico nelle fasce orarie interessate dalle operazioni di verifica. Sarà comunque consentito il passaggio ai mezzi di soccorso. Solo successivamente allo svolgimento delle verifiche si potrà procedere predisponendo il progetto di restauro e risanamento del ponte.

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