Faenza, il Gruppo Tampieri vince il “Premio di padre in figlio”

Il Gruppo Tampieri si è aggiudicato il “Premio di padre in figlio – il gusto di fare impresa”, nella categoria Innovazione. La cerimonia del premio, giunto all’undicesima edizione, promosso da Credit Suisse e KPMG, con il contributo di Mandarin Capital Partners e il contributo scientifico di Liuc Business School, media partner Sole 24 Ore, si è svolta virtualmente nel pomeriggio di ierio. Oltre al vincitore assoluto per la miglior gestione del passaggio generazionale, erano previste altre otto categorie: apertura del capitale e/o della governance, donne al comando, fratelli al comando, giovani imprenditori, innovazione, internazionalizzazione, piccole imprese, storia e tradizione.

Il premio per l’innovazione ci rende particolarmente orgogliosi – commenta Andrea Tampieri, presidente di Tampieri financial group spa – perché significa che tutte le idee, gli investimenti e i sacrifici fatti in quasi 94 anni di storia, sono riconosciuti e apprezzati, ancor più considerato che la giuria è composta da membri autorevoli del mondo scientifico ed economico. Oggi ripartiamo quindi con una spinta in più per il raggiungimento di nuovi obiettivi”.

Di Padre in Figlio rivolge la candidatura agli imprenditori che abbiano avuto la capacità, l’attenzione e la dedizione nel proseguire e valorizzare il lavoro dei propri genitori subentrando alla guida operativa e strategica dell’impresa, garantendone il successo e la continuità.

Il Gruppo Tampieri, attivo dal 1928 in diversi settori, oggi vede in azienda la presenza della seconda, terza e quarta generazione, a testimonianza dell’ottima gestione del passaggio generazionale.

La giuria ha riconosciuto a Tampieri la lungimiranza di passare da settori “tradizionali” quali olio e farine, energia da fonti rinnovabili e depurazione acque reflue, a quello più innovativo dei dispositivi medici in materiale bioceramico. Una visione continua che ha anticipato i canoni della moderna economia circolare e ha contribuito al progresso della medicina rigenerativa.

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