Faenza, lo strano caso del pino crollato sul furgone di due forlivesi: “Ci sono i segni di un urto”

Dopo l’improvvisa caduta di mercoledì pomeriggio, il pino rovinato a terra su via degli Insorti è stato sottoposto ieri a ulteriori rilievi finalizzati a stabilire l’origine dell’episodio. Nella caduta era rimasto coinvolto un furgoncino al cui interno viaggiavano due artigiani forlivesi: l’uomo alla guida del mezzo, rimasto ferito ma non in gravi condizioni, era stato portato al Pronto soccorso manfredo dal 118. L’esito degli accertamenti, condotti dal personale del Nucleo infortunistica stradale della Polizia locale dell’Unione della Romagna faentina, è stato comunicato nel primo pomeriggio di ieri, insieme alle valutazioni espresse dai tecnici del Servizio ambiente e giardini in seguito alle analisi svolte sul posto mercoledì stesso. A caldo, poche ore dopo l’episodio, l’assessore al Verde Massimo Bosi aveva accennato alla possibilità che la caduta pino possa essere stata influenzata dalla pesante siccità di questo periodo, ma gli accertamenti del servizio giardini sembrano andare in un’altra direzione, sulla base di «alcune evidenze» che porterebbero a «far dubitare dell’ipotesi di cedimento strutturale quale causa dello schianto al suolo dell’albero»: a compromettere la stabilità del pino, infatti, potrebbe non essere stato un fattore naturale.

La condizione del pino

«Alla base del tronco – sottolinea la Polizia locale dell’Urf – il pino presenta un chiaro segno di un urto». Insomma, quanto accaduto l’altro ieri potrebbe essere stata la conseguenza di un precedente incidente, ma a riguardo non sono stati forniti altri dettagli e resta dunque da capire a quando siano da far risalire tali segni. La Polizia locale fornisce comunque ulteriori argomenti contro la tesi del cedimento strutturale: «La chioma dell’albero era assolutamente rigogliosa e non faceva presupporre alcuna sofferenza – prosegue –. A questo bisogna aggiungere che la giornata di mercoledì non presentava alcuna criticità sul fronte meteorologico tale da implicare la staticità delle alberature». Senza contare le ragione della fisica, che portano a tenere in considerazione anche «il luogo nel quale è caduto il pino, verso via Pola, quando invece sarebbe dovuto posizionarsi trasversalmente a via degli Insorti. Per queste perplessità – continua la Polizia locale – l’albero, mercoledì sera, non è stato rimosso ed è stato lasciato nella posizione in cui è caduto al suolo fino ad oggi (ieri, ndr), permettendo al personale di effettuare gli ulteriori rilievi». Al di là delle analisi svolte in questi due giorni, le alberature di via degli Insorti erano state recentemente sottoposte a verifiche strutturali, come dichiarato mercoledì dall’assessore Bosi: «Da quello studio – sottolinea ancora la Polizia locale – era emerso che il pino in questione, di appena 20 anni, non presentava alcun problema di staticità».

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