Faenza, i furbetti del Cashback: comprano un euro di benzina al distributore

Faib-Confesercenti Ravenna in una nota segnala che il fenomeno dei “furbetti del cashback” non è stato mitigato dalle segnalazioni, anzi, continua invece ad aumentare: infatti, soprattutto nel territorio faentino, torna l’appello dei benzinai. Si tratta di fenomeni di creatività applicata al Cashback di Stato che vanno a danno della collettività ed in particolare si concentrano su alcune tipologie di attività, una su tutte i distributori di benzina: si contiuna ad assistere a micro-rifornimenti alle pompe automatiche per valori intorno ad un euro, con diverse ripetizioni consecutive, anche in orario notturno dopo le ore 22.

“Perché insistere e rischiare? – continua la nota – è presto detto: i furbetti in questione tentano in questo modo di aumentare il numero di pagamenti elettronici per scalare la classifica del Cashback di Stato entro il mese di giugno, al fine di rientrare tra i 100.000 italiani beneficiari del SuperCashback. Il danno riscontrato dai gestori è sicuramente derivante dalle commissioni sulle transazioni elettroniche, sempre molto alte, ma ora si aggiungono anche le riparazioni alle pistole di rifornimento: dopo diverso tempo, con sollecitazioni continue, sono molto più frequenti anche le rotture, da cui derivano disservizi alla collettività (pompe in riparazione e non in servizio), come segnalato dalle imprenditrici Marcella e Giovanna Minardi di Fa.gas, sempre a Faenza”.

Prosegue il comunicato: “Ancora una volta i gestori Mirco Ferniani e Omar Casadio ci hanno inviato, esasperati, una fotografia che mostriamo volentieri per evidenziare il loro disagio: si tratta di 15 scontrini emessi a seguito di micro-rifornimenti notturni a distanza di pochissimo tempo l’uno dall’altro, imputabili quindi ad un’unica persona. Questo “frazionamento” degli acquisti deve essere evitato con divieti di effettuare operazioni ripetute nel giro di un lasso di tempo ristretto, (minuti o addirittura secondi), come altri interventi che si potrebbero studiare per arginare questo fenomeno che danneggia una Categoria già in sofferenza. Occorre trovare una soluzione congrua per evitare anche che questa dinamica possa falsare l’iniziativa a scapito di chi partecipa alla classifica in modo onesto”.

Commenti

  1. E perché non li chiudete di notte i self service? Mica tutti avranno bisogno di fare rifornimento di notte e comunque ci si può organizzare, non credo nemmeno che i gestori delle pompe facciamo questi grandi guadagni con i notturni. Io chiuderei alle 22 e riaprirei alle 6 magari la smettono con questi atteggiamenti vergognosi che non solo danneggiano i gestori ma anche chi onestamente sta tentando di entrare in classifica

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