Faenza, gli espropri per la quarta corsia liberano il nuovo casello

La partenza dei lavori per la quarta corsia sulla A14 annunciata da Autostrade per l’Italia per la prossima primavera accelera il via libera per la realizzazione del casello autostradale di Castel Bolognese-Solarolo. Un passo in avanti atteso a lungo e che il primo cittadino di Solarolo, Stefano Briccolani, saluta positivamente: «Finalmente qualcosa si muove, sono decenni che questo progetto doveva partire, adesso sembra si stia arrivando al concreto. Deve ancora uscire una scheda definitiva delle tempistiche, ma sappiamo che si partirà».

Un paio di anni fa i Comuni di Solarolo e Castel Bolognese avevano chiesto ad Autostrade per l’Italia di anticipare la partenza dei lavori per il casello all’inizio del cantiere sulla quarta corsia, e non verso la fine come originariamente previsto: «Era stata proposta come possibilità – spiega Briccolani – rispetto all’opzione che vedeva l’avvio del cantiere intorno al terzo anno di lavori sulla A14».

La durata dell’intervento

Se questa prima ipotesi sarà confermata e se si partirà davvero nella primavera del 2023, è lecito supporre che il casello di Castel Bolognese-Solarolo possa sorgere, a poche centinaia di metri dallo svincolo dell’A14-dir per Ravenna, entro il 2030: «Per la durata dei lavori del casello – precisa il sindaco – era stata fatta una valutazione intorno ai tre anni».

Insomma, non domani o dopodomani, ma qualcosa si è mosso e presto potrebbe seguire altro: «Vedere partire le opere – commenta Briccolani – significa che si può cominciare a fare delle valutazioni sull’area lì intorno, anche dal punto di vista industriale, per un suo migliore sfruttamento».

Un ottimismo che ha preso il posto della cautela con cui gli attuali sindaci di Solarolo e Castel Bolognese si erano finora espressi sulla vicenda nelle loro dichiarazioni pubbliche, nell’incertezza determinata dalla questione degli espropri e dai continui rinvii che l’opera ha subito. Il percorso è ancora lungo, ma «anche se non ci sarà l’anticipo chiesto per l’avvio dei lavori, quantomeno adesso una tempistica è quasi certa – conclude il primo cittadino di Solarolo –. Anche in questi giorni si può notare l’imbuto che si crea per inserirsi nel ramo di Ravenna. È evidente che in estate e nei momenti di maggiore traffico possono formarsi lunghe code da lì fino a Rimini. Sarà da valutare l’impatto sulla viabilità delle strade provinciali, ma con quarta corsia e casello ci auguriamo che il traffico possa snellirsi, andando ad alleggerire anche le uscite di Imola e Faenza».

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