Faenza, «A gennaio 4° in più di 40 anni fa» e ieri il termometro ha varcato i 20°

Faenza, «A gennaio 4° in più di 40 anni fa» e ieri il termometro ha varcato i 20°

FAENZA. Complici i forti venti dai quadranti meridionali ieri a Faenza, così come a Lugo e Conselice, i termometri nelle ore più calde hanno varcato la soglia dei 20° (mentre allontanandosi dalle colline le minime sono state negative o prossime allo zero, come ad Alfonsine e a Ravenna). Valori tipici di maggio. Un dato che, se non sembrasse un azzardato gioco di parole, potrebbe essere definito agghiacciante. E pensare che esattamente otto anni fa di questi giorni, la Romagna stava vivendo un inverno epocale in termini di precipitazioni nevose e freddo polare.

Medie sballate

Un acuto isolato, quello del 2012, inserito in un contesto di climate change di segno opposto. Prova ne sono, come sottolineano gli attivisti del Fridays for future di Faenza, le manifestazioni tangibili del risveglio della natura con largo anticipo rispetto ai canoni tradizionali: «Nei giorni della merla, in quelli cioè che dovrebbero essere i più freddi, ci ritroviamo con le prime margheritine sui prati e i primi boccioli» spiegano.
Questo perché, analizzando le medie climatologiche nel periodo 2018-2020 con quelle dello stesso lasso temporale di 20 e 40 anni fa, la colonnina di mercurio è virata stabilmente verso l’alto.

I dati

«Dal nostro studio è emerso un preoccupante incremento delle temperature faentine nel mese di gennaio di ben 4°C nelle massime e 3°C nelle minime; ciò che preoccupa particolarmente è la velocità con la quale si è raggiunto tale aumento, essendo avvenuto in soli 40 anni. Un trend che non accenna a fermarsi e che richiede interventi sia globali che locali».

Sfruttando i dati passati contenuti nella piattaforma open-source “Erg5_Eraclito” di Arpae con quelli più recenti dell’archivio dell’Osservatorio Meteorologico Comunale “E. Torricelli” emerge come vi sia una forte differenza tra la temperatura media massima di 40 anni fa e quella di oggi: «i valori medi di gennaio nel periodo 1978-1980 si attestavano a 5,2°C mentre quelli attuali all’incirca sui 9,5°C. Una differenza di circa 4,3° C tra i due periodi, sintomatica di un cambiamento significativo nel microclima faentino. A riprova di ciò, si noti che nel periodo 1998-2000 la temperatura media a gennaio è stata di circa 7,5°C, a metà tra le temperature del periodo 1978-1980 e 2018-2020».

Non molto diversa la situazione relative alle minime. «I valori medi negli ultimi tre anni sono stati, per quasi tutti i giorni del mese, sopra lo zero; un dettaglio che dovrebbe gettare una certa inquietudine, considerato che il mese di gennaio è uno dei più freddi dell’anno. La temperatura media mensile 40 anni fa era di -1,6°C – concludono –; ironicamente, oggi si assesta intorno ai +1,6°C».

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