A partire dal prossimo settembre la cantina del Polo di Tebano terminerà l’attività di trattamento e vinificazione per conto terzi: lo stabile, gestito dalla società partecipata del Comune, Terre Naldi, è stato per anni punto di riferimento per una trentina di piccoli produttori vitivinicoli locali. La chiusura era nell’aria già da tempo: si tratta infatti di una conseguenza della riforma Madia sulle società partecipate da enti pubblici. È alla stretta collaborazione con l’Università ed il corso di laurea in viticoltura ed enologia che il Comune guarda anche per porsi obiettivi a lungo termine. L’idea generale è ad ampio raggio e sembra essere quella di un rilancio dell’intera area di Tebano anche come punto attrattivo di tutto il territorio: a fare la parte del leone ci sarebbe naturalmente il comparto del vino, ma non vanno dimenticate nemmeno le tipicità del paesaggio e la vicina diga steccaia, preziosa testimonianza leonardesca.

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