Faenza, arte in ospedale

La Direzione medica e la Direzione infermieristica tecnica del presidio ospedaliero di Faenza lanciano “L’arte che regala benessere”, nuovo progetto che viene definito di “umanizzazione delle sale d’attesa”. Spesso fredde e anonime, le sale d’attesa degli ospedali non sono certo luoghi particolarmente cari all’immaginario collettivo: anche per questo il direttore dell’ospedale, Davide Tellarini, e la responsabile organizzativa, Anna Lusa, hanno scelto di affidarsi ad una collaborazione con il liceo artistico Torricelli Ballardini per ridefinire gli ambienti in cui i pazienti sono invitati ad aspettare il proprio turno di visita.
Gli studenti, coordinati dai propri docenti, realizzeranno così azioni di pittura collettiva nelle aree non interessate dai vincoli dettati dalla Soprintendenza. Il progetto, già avviato, si sviluppa nell’arco di un quinquennio e terminerà quindi nel 2026: l’idea si inscrive nel solco tracciato dal direttore generale di Ausl Romagna, Tiziano Carradori, che ha spesso sottolineato l’importanza dell’arte per la salute psicofisica, e ha avuto origine l’anno scorso, in piena emergenza pandemica, quando l’ospedale, che aveva allestito dei percorsi alternativi per contingentare gli ingressi, si rivolse proprio al Liceo artistico per abbellire una nuova struttura.
Per ora è uno solo l’ambiente che può già esibire una nuova decorazione: si tratta della sala del centro di prevenzione oncologico, in cui spicca l’opera ideata da Filippo Boletti della classe 5^B e realizzata insieme ad altri compagni di classe.
Le aree destinate ad ospitare nuove pitture sono in tutto 27: per ognuna verrà condotto uno studio di fattibilità rispetto alla realizzazione proposta dagli studenti: la preferenza andrà naturalmente alle opere in cui predominano toni cromatici caldi e accesi, ma sempre lasciando spazio alla fantasia di ragazzi e ragazze.

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