Faenza, allestimenti natalizi con giochi di luce e musica

Una centralina nuova capace di comandare 30mila luci al led, tante quante almeno sei ruote panoramiche di Mirabilandia, seppure al momento è utilizzata solo al 10 per cento delle sue potenzialità. L’effetto è comunque strepitoso: gioco di luci, musica e testi nell’allestimento natalizio del giardino di Ponte delle Grazie, in piazza Lanzoni.

E’ questo lo spazio assegnato anche quest’anno ai fratelli Mauro e Roberto Gorini: i maestri faentini dei presepi che con il loro team composto da una decina di persone fanno brillare il Natale faentino.
La creazione laica «narra la storia di Natalie – racconta Mauro Gorini – una bambina che, vista l’emergenza sanitaria, teme il mancato arrivo del Natale. Così pensa di salvare la festività ma le manca la speranza che ritrova solo dopo avere aiutato un mendicante». La novella dura dieci minuti e per avviarla occorre inserire un’offerta e schiacciare un pedale. Parte del ricavato andrà al Comitato per l’Amicizia in aiuto ai bambini dell’Angola. Alla realizzazione ha collaborato il gruppo teatrale “Quelli di Sanremo” (parrocchia di San Francesco), le voci narranti sono di Simone Portaluri e Daniele Maretti che si è occupato anche di montaggio audio ed effetti sonori, per le scenografie si è impegnata Maura Folli, mentre Germano Pederzoli è stato il factotum dell’impresa.

«Anche altri comunque hanno partecipato – continua il regista dell’allestimento –: in questi anni siamo diventati un bel gruppo numeroso, ci chiamiamo “Christmas dancing light”. Abbiamo investito nella centralina proprio perché siamo interessati a questo tipo di allestimenti da realizzare per chi li richiede. L’apparato in tutto il suo potenziale ci servirà probabilmente il prossimo anno per piazza del Popolo, sul cui addobbo abbiamo già un preaccordo con il Comune».

Per quanto riguarda questo Natale i fratelli Gorini hanno firmato anche gli addobbi luminosi del “Garden Bulzaga”, molto visitato in occasione delle festività. Inoltre Roberto è colui che già da alcuni lustri si occupa del presepe religioso meccanico di San Francesco (inaugurazione il 24 dicembre).
Tornando all’allestimento di piazza Lanzoni, lo stile è quello ormai collaudato dai due registi: «Cerchiamo di lanciare un messaggio legato all’attualità attraverso il mix di luci, musica ed effetti, simulando una rappresentazione teatrale. Il tema di quest’anno è la speranza di un mondo migliore, date le difficoltà del momento».
Tra gli effetti speciali, oltre alle luminarie sincronizzate con musica e canzoni, la danza di Natalie al centro della scena dentro un albero di Natale stilizzato, stupisce il fuoco che arde dentro una casina: «E’ lo screen di un televisore con un’immagine altamente definita» rivela Mauro Gorini.

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