Faenza, addio al gatto Mandarino. La sua storia commosse l’Italia

La sua commovente vicenda era approdata perfino sulle reti tv nazionali, raccontata in varie trasmissioni quale caso più unico che raro di un felino scomparso, ma riabbracciato dalla sua padrona, Monica Ferrini, musicista faentina direttrice di coro e orchestra, dopo otto anni di randagismo. Era gennaio e ora dopo neanche due mesi di cure amorevoli nella casa dove era cresciuto, il gatto Mandarino è volato via per sempre.

«Ce l’abbiamo messa tutta – afferma la signora Monica –: il tuo cuore mi ha accompagnata per quasi 21 anni. So quanto mi hai amata: sei tornato dopo oltre 8 anni per concludere con me la tua avventurosa vita. Te ne sono grata mio glorioso guerriero, ora splendi nella luce, corri sui prati verdi, arrampicati sugli alberi in fiore di questa primavera, aspettami sul ponte dell’arcobaleno».

A sollevare la vicenda fu l’Enpa di Faenza che pubblicò sui social il ritrovamento di un gatto già anziano e con gravi problemi di salute. L’associazione postò la foto precisando lo stato in cui versava l’animale “disidratato, cieco, sotto temperatura”. Curato dai veterinari, si riprese. Poco dopo giunse la telefonata di Monica che riferì di quando otto anni prima perse un gatto molto simile a quello della foto: «L’ho cercato per mesi anche tramite volantini, giornali, passaparola, ma sempre invano» riferì.

Si trattava proprio di Mandarino. Venne organizzato un incontro e, nonostante le precarie condizioni, il gatto riconobbe la padrona: mentre lei lo abbracciava e lo chiamava lui la colpiva in viso con delicate testate affettuose. Di colpo Mandarino aveva ritrovato la voce, l’odore e il calore di quell’abbraccio.

«I miracoli accadono», disse Monica.

Anche la presidente dell’Enpa Maria Teresa Ravaioli si stupì: «Sono cose che capiteranno una volta su un milione» disse felice del ricongiungimento.

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