In Romagna export volano della ripresa, si punta sull’estero

Export in aumento, flussi turistici in diminuzione e costruzioni in risalita. L’immagine dell’economia del “post” pandemia che tratteggia l’Osservatorio economico della Camera di commercio della Romagna è multiforme, sfaccettata tra i vari settori e le particolarità delle due province. Trait d’union, però, è quello del valore delle esportazioni che aumenta in entrambi i territori, seppur con numeri differenti. A Forlì – Cesena, tra il 2020 e il 2021 l’export segna una variazione positiva del 10,2%, mentre nel Riminese l’incremento si ferma al 4,1%. Così come le esportazioni, ad aumentare sono anche i numeri delle imprese attive nel settore ricettivo e della ristorazione: al 31 maggio 2021 a confronto con il 31 maggio 2020, rispettivamente più 0,4% e 0,6%. In picchiata, invece, i dati sull’affluenza turistica (che si fermano però al periodo gennaio – aprile del 2021, comparato con quello del 2020): a Forlì – Cesena la diminuzione nel movimento turistico è del 31,0% negli arrivi e del 15,2% nelle presenze. A Rimini gli arrivi sono calati del 54,5% e le presenze si sono ridotte del 40,1%. Determinante, nel contesto pandemico, la “diserzione” del turista straniero, che nel Riminese ha subito un ridimensionamento del 78,4% e del 46,6% nella provincia di Forlì – Cesena. Torna ad alzare la cresta, invece, il settore delle costruzioni, che a Forlì – Cesena cresce dello 0,9% e a Rimini addirittura del 2,2%. «Merito anche – sottolineano dalla Camera di commercio – delle politiche di incentivi edilizi e, nel Riminese, delle iniziative di ristrutturazione delle strutture alberghiere».

La vision aziendale

«Non sono tanto i settori, ma le scelte imprenditoriali a fare la differenza. – sottolinea Cinzia Cimatti, responsabile dell’Osservatorio economico – Sono l’innovazione, la valorizzazione del capitale umano, l’internazionalizzazione che vengono adottate in azienda. È il modello aziendale che è determinante». Nota positiva generale è quella del Valore aggiunto totale della Romagna, che in base alle proiezioni di Prometeia dopo la contrazione del 9,1% del 2020, nel 2021 riesce a crescere del 5,6%. Nello specifico, Forlì – Cesena sale del 5,9% e Rimini del 5,3. «Nel 2022 – afferma fiducioso il presidente della Camera di commercio Alberto Zambianchi – avremo recuperato i danni causati dalla pandemia».

Export in ascesa

Il vero volano dell’economia “in rinascita” dopo il Covid-19 è l’attività di esportazione, anche se con un peso maggiore a Forlì – Cesena che a Rimini. Complessivamente, nella provincia più a Nord, le esportazioni sono cresciute tra gennaio e marzo 2021 rispetto al 2020 del 10,2%: trainante, il settore del mobile imbottito, che ha registrato un incremento del 61,5% e quello dei “prodotti di colture agricole permanenti”, più 44,4%. A Rimini a crescere è soprattutto l’export di navi e imbarcazioni, +81,1%, e il calzaturiero: 183,2%. In drastica diminuzione, invece, il fashion: meno 22,8%.

Risultati raggiunti nonostante “l’effetto Brexit” che ha ridotto del 26% gli scambi di Forlì – Cesena con la Gran Bretagna e del 14,9% quelli riminesi. «Ciò che condizionerà gli scenari futuri – sottolinea Zambianchi, commentando i dati – sono i cambiamenti, forti, continui e permanenti, capaci di mettere in discussione certezze e tradizioni consolidate». La cura? «Investire nell’internazionalizzazione e nella specializzazione».

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