RIMINI. Liquidità, cassa integrazione in deroga per i lavoratori stagionali, credito di imposta per la riduzione di fatturato, bonus vacanza e risorse per marketing e comunicazione. Sono le misure chieste dalla Regione Emilia-Romagna al governo per salvare il turismo: misure che, si augurano gli amministratori della Riviera, dovrebbero essere contenute nei prossimi provvedimenti ufficiali in arrivo da Roma.
Di questo si è parlato ieri nel corso della videoconferenza promossa dall’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini e che ha coinvolto i sindaci e gli assessori al turismo delle città di costa per fare il punto sul delicato momento del settore e soprattutto delle azioni da mettere in campo nel breve e medio termine per una graduale ripartenza del Paese.
Al centro della discussione anche il tema degli eventi. A tal proposito il sindaco Andrea Gnassi ha suggerito, pur con tutte le incognite attuali «di provare a proteggerli e riprogrammarli più avanti, nel mese di ottobre, che si potrebbe trasformare in un nuovo luglio».

Alla videoconferenza erano presenti oltre al primo cittadino di Rimini, la sindaca di Riccione Renata Tosi, il primo cittadino di Misano Fabrizio Piccioni, il sindaco di Cattolica Mariano Gennari, quello di Bellaria Igea Marina Filippo Giorgetti. Un confronto sul delicato momento del settore e sulle azioni di breve e medio termine per la graduale ripartenza del Paese. Il punto di partenza è la consapevolezza che il turismo è il settore che più di altri sarà colpito dall’emergenza sanitaria del Covid-19. L’assessore Corsini ha ribadito come «non si possa prescindere da un piano straordinario nazionale che consenta di dare sostegno e rilancio all’intero sistema». Si attendono quindi le prime indicazioni che saranno contenute nei prossimi provvedimenti del governo al quale la Regione ha chiesto misure importanti.

Si parla di un provvedimento straordinario denominato Turismo Italia che prevede un miliardo di euro subito, cioè ora, per mettere in atto intanto una Card Turismo in grado di fornire a ogni famiglia un bonus di 500 euro per trascorrere la vacanza negli alberghi, negli stabilimenti balneari, nelle strutture dell’ospitalità italiane, da usare nell’arco di un anno. Misure chieste direttamente al ministro del turismo Dario Franceschini, sia dall’assessore Corsini che dal sindaco di Rimini Andrea Gnassi. Una proposta che passa anche dal sostegno economico dell’Unione Europea, per costruire un piano industriale turistico dal valore internazionale.

L’incontro via web è stata un’occasione per gli amministratori anche di condividere esigenze, problematiche e dubbi che arrivano dai territori: dalle questioni legate ai bilanci degli enti locali a fronte delle minori entrate, alle necessità immediate delle piccole imprese della filiera, passando per la ricollocazione dei tanti eventi organizzati in Riviera, che ancora deve fare i conti sulle incertezze legate all’emergenza sanitaria. «Prima di ogni altra questione, credo sia importante partire dalla consapevolezza che serve organizzare un pensiero intorno al futuro del turismo – commenta il sindaco Andrea Gnassi –. Le azioni a breve e medio periodo sono indispensabili, ma il turismo si basa sulla relazione tra persone e nel contesto attuale le persone sono il taxi del virus. Questo shock può rappresentare l’occasione per strutturare una vera politica industriale del turismo. Bene anche i provvedimenti di breve periodo proposti da Corsini che si tradurrà in un’immissione di liquidità immediata per rimettere in moto la domanda, così come i bandi per il rilancio degli investimenti in opere pubbliche e per l’innovazione delle strutture ricettive e turistiche. L’Emilia Romagna può essere da traino per quel piano straordinario per il turismo che serve ora all’Italia».

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