Eurovision: Senhit scampa a incidente durante le prove

ROTTERDAM. Si è sfiorato per San Marino l’incidente fisico ma anche quello diplomatico all’Eurovision Son Contest. Ieri sera, durante la prova della finale sulla base della quale le giurie hanno emesso il proprio verdetto, si è verificato un gravissimo incidente ai danni della squadra rappresentante la Repubblica di San Marino, che ha messo seriamente in pericolo l’incolumità fisica della cantante Senhit e dei ballerini che, insieme al notissimo rapper americano Flo Rida, l’accompagnavano sul palco.

La pedana rotante sulla quale gli artisti si stavano esibendo non è stata fermata dal tecnico previsto dall’organizzazione, così Senhit e i ballerini hanno dovuto saltare giù dalla pedana in movimento a forte velocità. Poiché la pedana è di fatto una lastra di metallo di circa 6×2 metri che ruota rapidamente, sollevata di alcune decine di centimetri da terra, scenderne mentre è in movimento comporta gravi rischi, inclusa la possibilità di venire, una volta a terra, colpiti e trascinati.

Ovviamente, cosa naturalmente meno importante rispetto al rischio corso dagli artisti ma comunque rilevante considerata l’importanza dell’esibizione, la performance per le giurie è risultata pesantemente penalizzata dall’accaduto, sia per l’impossibilità per gli artisti di eseguire le coreografie previste sia per la perdita di concentrazione che ha inevitabilmente comportato. Nonostante questo, Senhit, Flo Rida e i ballerini hanno pienamente onorato la massima “show must go on”, portando a termine come potevano l’esibizione, mentre le giurie votavano senza essere state informate dell’accaduto.

A fronte della gravità di quanto successo il management e San Marino RTV hanno offerto la disponibilità agli artisti di ritirare la squadra dalla competizione, ritenendo ovviamente l’incolumità fisica degli artisti più importante della competizione stessa. Per rispetto del pubblico invece, Senhit, Flo Rida e i ballerini hanno declinato questa offerta, anche a fronte della disponibilità dell’ente organizzatore, concessa a tarda notte riconoscendo l’errore, di consentire che durante le restanti esibizioni un tecnico di fiducia della squadra affianchi l’addetto dell’host broadcaster, come peraltro il partecipating broadcaster ed il direttore creativo avevano ripetutamente ed inutilmente richiesto nei mesi precedenti allo svolgimento della manifestazione.

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