Rimini, estorsione: assolto Bianchini. Condanna per finanziere e poliziotto

L’imprenditore Marco Bianchini, ex patron della Karnak, e l’ex collaboratore Riccardo Ricciardi sono stati assolti dall’accusa di estorsione – che nove anni fa costò loro un nuovo arresto – nei confronti di due ex dipendenti. Secondo l’accusa, sarebbero stati vessati, minacciati, poi costretti a licenziarsi, senza giusta causa, ma per i giudici «il fatto non sussiste».

Il Tribunale di Rimini (Manuel Bianchi presidente, Raffaele Deflorio e Alessandro Capodimonte) chiamato a sentenziare su fatti legati a uno dei tanti filoni dell’inchiesta “Criminal minds” ha dichiarato il non luogo a procedere per la gran parte degli imputati o perché già giudicati dalla giustizia sammarinese (non si può essere processati due volte per gli stessi episodi) oppure perché si tratta di addebiti ormai troppo lontani nel tempo (è scattata la prescrizione). Escono indenni dal processo italiano per un motivo o per l’altro, oltre allo stesso Bianchini (difeso dagli avvocati Giovanni Maio e Marco Martines), anche Maria Cristina Serra; Salvatore Vargiu; Giovanni Pierani; Francesco Buratti. Cadono alcune, ma non tutte, le accuse nei confronti degli unici due imputati condannati: entrambi indossavano la divisa all’epoca dei fatti.

Enrico Nanna, ex sottufficiale della Guardia di finanza, infatti, riconosciuto colpevole del reato di falso ideologico, è stato condannato a quattro anni di reclusione e alla pena accessoria dell’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici. Si tratta di una sentenza di primo grado: sarà appellata dall’avvocato Piero Venturi.

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