Ert ringrazia gli spettatori per non aver chiesto rimborsi

Ert ringrazia gli spettatori per non aver chiesto rimborsi
Claudio Longhi, direttore di Ert

Claudio Longhi, direttore di Emilia Romagna Teatro, ha scritto una lettera aperta agli utenti in cui ricorda che <al fine di contenere il rischio di contagio da Covid-19 abbiamo chiuso al pubblico i botteghini dei nostri teatri fino a data da definirsi. Per rispondere ad ogni vostra necessità abbiamo scelto di mantenere attivo almeno un servizio di biglietteria telefonica secondo il calendario sotto indicato>.Lo staff di ERT ricorda che <se avete acquistato un biglietto per uno degli spettacoli annullati, potete rinunciare alla richiesta di rimborso devolvendo la cifra per supportarci; potete dare un vostro contributo attraverso la campagna Art Bonus di ERT, che permette il recupero del 65% della propria donazione>.

Nella lettera, Longhi afferma che <in un momento così penoso, potrebbe sembrare indelicato entrare nella vostra quotidianità con comunicazioni di servizio che rimandano a un tempo altro, così vicino nel calendario e già così distante nella nostra percezione. Ma questo messaggio, naturalmente, non nasce da una mancanza di riguardo nei confronti delle vostre preoccupazioni attuali o da una incapacità di registrare la delicatezza del momento che viviamo. Al contrario. In tempi così duri, queste righe sono generate dal desiderio di tener vivo il dialogo con voi, di mantenere saldo il senso di comunità che sempre si irradia da un palcoscenico – per quanto questo sia temporaneamente disabitato, come accade ora –, dalla volontà di ricordarvi che noi ci siamo, sempre pronti, nei limiti delle nostre modestissime possibilità, ad operare a servizio di quella comunità a partire dalle quali traiamo il senso del nostro essere e in funzione delle quali concentriamo tutti i nostri sforzi>.

<In questi giorni – conclude Longhi – molti di voi ci hanno scritto per comunicarci che non desideravano il rimborso dei biglietti per gli spettacoli sospesi. La loro rinuncia voleva essere il loro modo di supportarci in questo momento di crisi profonda. Questo gesto ci tocca nell’intimo: sapervi vicini in una congiuntura così avversa ci restituisce, infatti, il senso vero del nostro operare, ci ricorda l’importanza del teatro in seno ad una comunità e ci dà l’energia e l’entusiasmo giusti per affrontare le difficoltà di queste ore. Come era solito ripetere Brecht: “Il mondo d’oggi può essere espresso anche per mezzo del teatro, purché sia visto come un mondo trasformabile“>.

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