Ert, il meglio del teatro italiano al Bonci di Cesena

La “flotta” dei teatri Ert (Emilia-Romagna teatro fondazione), come l’ha definita l’assessore Mauro Felicori, riparte alla grande per la stagione 2021-22; presenta un’offerta ricca e corposa a significare ritrovata fiducia nel teatro proiettato a un futuro meno problematico sul fronte pandemico. Valter Malosti, direttore artistico alla sua prima presentazione nella piacevole cornice del chiostro dell’Arena del Sole di Bologna, accoglie da padrone di casa; lascia la parola ai rappresentanti dei teatri Ert di Bologna, Modena, Cesena (Carlo Verona), Vignola, Castelfranco Emilia, e introduce il cartellone alla sua maniera. Legge testi di più autori da Edward Bond a Primo Levi, ad Angélica Liddell; raccontano di come teatro e musica possano essere salvifichi in momenti terribili; di giovani afghane e afghani a cui «è stato negato il dialogo appassionato intrapreso con la musica, e negata la musica che significa ingabbiare l’anima prima ancora del corpo». E annuncia: «Desidero affrontare una “drammaturgia fisica” per gli adolescenti, per una rivoluzione sacra del corpo».

Il Bonci

Una quarantina le proposte fino ad aprile che aprono a un teatro vivo, contemporaneo ma in grado di intrigare; parole e musica convivono sempre più sullo stesso palco, molte le produzioni Ert e i progetti speciali originali, ma anche “nomi” di interpreti e registi fra teatro e atmosfere del cinema, danza, concerti. L’offerta si cala anche nel contesto territoriale accogliendo artisti di casa e proposte mirate. Fra queste il “Progetto Fellini” in due spettacoli; “Giulietta” il 28 ottobre nell’adattamento teatrale di Vitaliano Trevisan e regia di Valter Malosti con Roberta Caronia; e poi “Il viaggio di Mastorna” il 4 novembre opera fantastica in tredici quadri su libretto e musica di Matteo D’Amico e voce di Valter Malosti. Si rivede “Paesaggio con fratello rotto” di Valdoca.

Interpreti e registi

Attesi Isa Danieli in “Giacomino e Mammà” di Santiago Carlos Oves e Jordi Galceran nell’adattamento di Enrico Ianniello il 20 gennaio; tornano i valenti Umberto Orsini e Franco Branciaroli in “Pour un oui ou pour un non” di Nathalie Sarraute il 18 dicembre; Massimo Dapporto e Antonello Fassari chiudono il 7 aprile nel “Delitto di Via dell’Orsina. (L’Affaire de la rue de Lourcine)” di Eugène Labiche. Fabrizio Gifuni il 15 gennaio scava sul memoriale di Aldo Moro in “Con il vostro irridente silenzio. Studio sulle lettere dalla prigionia”. Michela Cescon dirige da regista le colleghe Anna Foglietta e Paola Minaccioni in “L’attesa” di Remo Binosi il 9 marzo. Novità è il connubio fra Fausto Paravidino e Rocco Papaleo protagonista il 10 febbraio di “Peachum. Un’opera da tre soldi” scritta da Paravidino. Elena Bucci e Marco Sgrosso il 2 dicembre portano “Caduto fuori dal tempo” dal testo di David Grossman con la fisarmonica di Simone Zanchini; Alessandro Gassman firma la regia del celebre “Fronte del porto” (25 novembre) di Budd Schulberg, adattato da Enrico Ianniello con Daniele Russo; torna Marta Cuscunà con la prima di “Earthbound ovvero le storie delle Camille” il 24 febbraio

Danza e musica e altro

Festose le proposte; si recupera “Solo” di Arturo Brachetti, arrivano gli Oblivion con “Rhapsody”; si rivede la danza immaginifica di Daniel Ezralow, e poi “Astor” omaggio a Piazzolla col Balletto di Roma su coreografia di Valerio Longo; il premiato “Don Juan” di Aterballetto, la compagnia di Michele Merola in “Gershwin suite e Schubert Frames”. Concerto lirico per 4 tenori omaggio a Enrico Caruso, c’è il “Piano Solo” di Alessandro Taverna, e poi Vincent Peirani in “Living Being”, “Suba” di e con Omar Sosa, Seckou Keita, Gustavo Ovalles, la composizione visuale della peruviana Pauchi Sasaki, e la “Personale Emma Dante per i ragazzi”,

Info: 0547 355959

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