Erosanteros torna all’Alighieri con “Polis”

«Nella nostra città la ripresa è fortemente segnata dalla cultura, perché la cultura non si è mai fermata ma ha continuato a lavorare e a sperimentare e questo rende possibile proporre una ricchissima produzione».

Con queste parole l’assessora alla Cultura del Comune di Ravenna, Elsa Signorino, ha commentato la presentazione di “Polis teatro festival”, rassegna teatrale organizzata da Erosanteros in programma al teatro Alighieri dall’11 al 16 maggio.

Agata Tomsic e Davide Sacco, direttori artistici del festival, hanno illustrato un ricco programma che vedrà sul palco dell’Alighieri, accanto a giovani emergenti, artisti e compagnie di rilievo come Ascanio Celestini, Elena Bucci, Valentina Banci e gli stessi Erosanteros, che hanno festeggiato nel 2020 i dieci anni di attività.

Un festival che cresce nel segno della partecipazione, come sottolinea Agata Tomsic: «Tutto il programma è una risposta alla chiusura, con la volontà di dare una opportunità ad artisti e piccole realtà che si sono trovate in difficoltà. Abbiamo fatto anche un programma più coraggioso, sia nei temi che nei linguaggi artistici ospitati».

Ogni giornata di festival sarà caratterizzata da due appuntamenti, alle 18 e alle 20. Sabato 15 il programma si arricchirà ulteriormente col dibattito “Quale domani per il teatro?”, nel chiostro della Biblioteca Classense, occasione per presentare gli atti del convegno dello scorso anno “Quale teatro per il domani?” e discutere dello stato dell’arte con artisti e compagnie coordinati da Marco De Marinis.

Apre il festival, martedì 11 alle 18, “Il bambino con la bicicletta rossa”, di Virus Teatrali, selezionato dei partecipanti al progetto “Visionari”, seguito da “Radio Clandestina” di Ascanio Celestini, lavoro che festeggia i vent’anni di palcoscenico, dedicato all’eccidio delle Fosse Ardeatine.

Mercoledì 12, la compagnia Fettarappa Sandri/Guerrieri, composta da due giovanissimi attori e autori al loro debutto, presenta “Apocalisse tascabile”, seconda selezione del gruppo dei Visionari. Alle 20 Babilonia Teatri, una delle compagnie più premiate e riconosciute in Italia nell’ultimo decennio, propone “Padre nostro”. Dal 13 maggio prima delle quattro repliche del progetto di Elena Bucci “Di terra e d’oro ovvero la materia dei sogni”, dedicato al lavoro e alla terra di Romagna: «Dobbiamo raccontare quello che più conosciamo – ha spiegato l’attrice – in modo che possa risuonare nelle anime degli altri. Si tratta di un momento di condivisione col pubblico di un processo di crescita del proprio lavoro».

Alle 20 Teatro Miela/Bonawentura di Sabrina Morena e Laura Bussani mette in scena “Io non sono un numero”, contro la violenza di genere. Venerdì 14 saranno sul palco i padroni di casa Erosanteros, Agata Tomsic e Davide Sacco, con “Sconcerto per i diritti”, spettacolo nato lo scorso anno e dedicato alla carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. Sabato 15 andranno in scena alle 20 i “Dialoghi con Leucò” di Silvia Costa, mentre domenica 16 ancora una protagonista femminile, Valentina Banci, per “I giganti della montagna” di Pirandello in una inedita versione per voce sola.

Molteplici anche i progetti collaterali, improntati ancora una volta alla partecipazione: oltre ai cittadini “Visionari”, l’iniziativa “Biglietto sospeso” per avvicinare al teatro anche chi si trova in difficoltà, e “Biglietti under 30” con un prezzo agevolato per i più giovani.

Info: polisteatrofestival.org

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