“Eroi della sicurezza” targati Forlì e Faenza: la Polizia li premia alla tappa del Giro d’Italia

Da undici anni il Giro d’Italia, oltre agli atleti professionisti  che  corrono  le  tappe,  vedono protagonisti gli agenti in servizio presso i reparti della Polizia Stradale e gli addetti autostradali
grazie alle premiazioni degli “Eroi della Sicurezza”, iniziativa nata dalla collaborazione   tra  Polizia  di  Stato  e  Autostrade  per  l’Italia  per valorizzare  il  loro  l’operato sulle arterie ad alto scorrimento lungo il Paese.

Prima della partenza dell’undicesima tappa Santarcangelo-Reggio   Emilia,  Autostrade  per  l’Italia  ha  consegnato  i riconoscimenti  a  Claudio Castagnoli, Vice Sovrintendente della Polizia di Stato,  Simone  Sberna,  Agente  della Polizia di Stato, della Sottosezione Polizia  Stradale  di  Forlì,  e  agli  Assistente  Capo Coordinatore della Polizia  di  Stato,  Daniele Mercatali e Patrik Guerrini, del Distaccamento Polizia Stradale di Faenza per aver salvato una donna che stava tentando il suicidio da un cavalcavia della A14. Anche la Polizia di Stato ha sua volta consegnato un riconoscimento, per l’impegno manifestato nel proprio lavoro, a Stefano Bussoli, del Tronco di Bologna di Autostrade per l’Italia, che si è  reso  protagonista della messa in sicurezza degli utenti nel corso di un assalto  a  un portavalori dell’A1 la Milano-Napoli nel tratto compreso tra
Valsamoggia e Modena sud.

Le storie

Il 28 novembre, al termine del servizio notturno di controllo sulla A14, Claudio Castagnoli, Vice Sovrintendente della Polizia di Stato, Simone Sberna, Agente della Polizia di Stato, della Sottosezione Polizia Stradale di Forlì, e agli Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato, Daniele Mercatali e Patrik Guerrini, del Distaccamento Polizia Stradale di Faenza, si accorgono di un’auto nella corsia d’emergenza, all’altezza di un cavalcavia, con la conducente all’esterno pericolosamente af facciata verso l’esterno.
Capendo immediatamente la pericolosità della situazione, i quattro decidono di dividersi in due squadre: in tre si avvicinano alla donna lato strada per parlare con lei e cercare di tranquillizzarla, il quarto, Mercatali, passava dalla scarpata per cercare di afferrarla in caso di caduta. Grazie alle capacità comunicative e la sensibilità dei quattro la donna, dopo un lungo colloquio si lascia afferrare dallo stesso Mercatali che la può portare in sicurezza dandole il giusto supporto.

 

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