Energia in Valle Savio, sos delle imprese: incontro con l’Enel

Un problema serio che limita lo sviluppo e la crescita di competitività, ma anche l’opportunità di cogliere le sfide della transizione ecologica e della realizzazione delle comunità energetiche, emerso è la difficoltà di allacciamento alle reti di bassa-media tensione afferenti alla singola cabina primaria, soprattutto nelle aree di montagna. Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro con Enel, il sindaco di Sarsina Enrico Cangini e per conto di Confartigianato era presente l’imprenditore Claudio Alessandrini. Nella valle del Savio è presente una sola cabina primaria a Quarto, ed è fondamentale una stretta collaborazione tra i diversi comuni di vallata per affrontare insieme ad Enel e alle imprese la questione.
Del problema si è parlato anche a una tavola rotonda nella sede di Confartigianato cesenate che ha fatto il punto sulle comunità energetiche e l’incremento dell’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, con rappresentanti di comuni, Hera, Camera di Commercio della Romagna, che ha analizzato  le comunità energetiche, soggetto giuridico senza scopo di lucro per produrre e condividere energia
attraverso impianti da fonti rinnovabili in forma collettiva, che possono avere fino a un mw di potenza ciascuno, sottesi ad una cabina primaria.
“Con le comunità energetiche – ha sottolineato Daniela Pedduzza del Gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena, moderatrice dell’incontro – si è aperto uno scenario di potenziali opportunità per aumentare la produzione di energie rinnovabili e l’autoconsumo degli aderenti, attraverso incentivi sull’energia condivisa”. La prima necessità, è emerso dal confronto, è di avere un quadro normativo certo: mancano infatti ancora i decreti attuativi governativi e la relativa delibera
dell’autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico. In Italia sono solo una quindicina le comunità energetiche operanti, per lo più in condomini, ma è più complesso costituirle nelle aree di
insediamenti produttivi e dove si intende produrre fotovoltaico a terra.
Gli amministratori comunali hanno evidenziato, vista la delicata situazione della finanza pubblica, che la possibilità più concreta per il ‘pubblico’è  favorire le condizioni di nascita delle comunità
energetiche da parte dei privati. Debbono tuttavia essere individuati modelli gestionali e semplificati i procedimenti autorizzativi, da divulgare in opportuni vademecum. L’impegno assunto da Confartigianato e dai partecipanti alla tavola rotonda è di procedere verso un gruppo di
lavoro collegiale fra tutti i partner coinvolti. Nella foto i partecipanti alla tavola rotonda sulle comunità energetiche alla sala presidenza di Confartigianato Cesena nella sede di via Alpi.

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