Energia elettrica, le buone pratiche per ridurre la bolletta

Risparmiare sui consumi di luce significa aiutare l’ambiente e contenere le spese mensili. Una esigenza oggi sentita come non mai. Il momento è difficile e le tariffe sono su livelli fuori dall’ordinario. Nell’immediato si potrebbe vedere uno spiraglio: tra gennaio e marzo 2023 i prezzi della luce per i clienti del mercato tutelato dovrebbero scendere del 20% rispetto all’ultimo trimestre 2022. Ma il contesto resta complesso. Quali sono dunque gli accorgimenti o i comportamenti che è possibile adottare per tagliare i costi della bolletta della luce? Il primo consiglio è quello di scegliere un’offerta luce coerente con il proprio stile di consumo e approfondirla in modo da non avere brutte sorprese e sfruttare ad esempio le fasce orarie in cui è possibile risparmiare. Ci sono, però, anche una serie di azioni che si possono facilmente mettere in pratica nella vita quotidiana. Un esempio? Staccare gli elettrodomestici quando sono in stand-by, ovvero apparentemente spenti ma con la luce rossa a fare capolino. Oppure in alternativa collegarli a una ciabatta con interruttore in modo da rendere lo switch tra “on” e “off” più semplice e immediato.

La stessa scelta degli elettrodomestici va a incidere sulla bolletta. Affidarsi a una classe energetica più efficiente non significa aderire a una moda o subire il fascino delle comunicazioni pubblicitarie, inseguendo articoli più cari. È qualcosa che si traduce in minori consumi visto che gli elettrodomestici di Classe A+++, Classe A++ o Classe A+ garantiscono riduzioni dei consumi che oscillano tra il 25% e il 45% a seconda dell’apparecchio, compensando i maggiori costi di acquisto.

Un aiuto al portafoglio viene offerto anche dai dispositivi che consentono di programmare accensione e spegnimento delle apparecchiature elettriche. E poi naturalmente ci sono le lampadine a led. Chi non avesse già completato il cambio deve tenere conto che con il led si risparmia circa il 95% rispetto alle lampadine a incandescenza, il 90% rispetto alle alogene e il 60% rispetto alle fluorescenti. Con il led si ottengono anche vantaggi in termini di durata e di affaticamento dell’occhio. Inutile dire che utilizzare sempre lavastoviglie e lavabiancheria a temperature basse e a pieno carico è più che consigliabile. Una attenzione particolare meritano il forno elettrico e il microonde. Per il primo è importante non accenderlo troppo in anticipo e magari spegnerlo prima che il cibo sia pronto, sfruttando il calore che è ormai in circolo. Il microonde ha consumi minori, ma è tra gli apparecchi che consuma di più a riposo: circa 27 kwh. In questo caso staccare la spina o utilizzare la ciabatta con interruttore può determinare un minor consumo reale e percepibile. Se può apparire scontato consigliare di non esagerare con il condizionatore e di usarlo a temperature ragionevoli, bisogna ricordare che un aiuto alla riduzione dei consumi può arrivare dai piccoli gesti che spesso la nostra pigrizia ci impedisce di fare. Come staccare i caricabatterie, i modem o i ripetitori di segnale quando non sono in funzione, solo per fare alcuni esempi. E, naturalmente, sfruttare la luce del sole dimenticandoci per qualche ora della luce artificiale.

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