Energia, accordo tra San Marino e Algeria

«Emergenza energetica, accordo in vista con l’Algeria». A segnalare l’ultima mossa sullo scacchiera internazionale è il Segretario al Lavoro, Teodoro Lonfernini, durante la conferenza del Congresso di ieri. «Stiamo lavorando su ogni fronte possibile, – assicura Lonfernini – sia nel rapporto con i principali fornitori sia con i Paesi che hanno possibilità di generare risorse essenziali». L’occasione propizia si è registrata durante i Giochi del Mediterraneo svolti dal 25 giugno al 5 luglio scorso ad Arona in Algeria. «Paese dove si è dialogato ai massimi livelli in termini di risorse», svela evidenziando di aver trovato la massima disponibilità e «messo nero su bianco la volontà di scendere a rapporti diretti». Al contempo proseguono gli interventi su un piano nazionale energetico in parallelo con la situazione italiana. «Temi su cui si è soffermata la seduta del Congresso di mercoledì e che – spiega – interessavano l’intera area europea anche prima del conflitto in Ucraina». Al riguardo e soprattutto sul fronte approvvigionamenti, chiarisce il Segretario, «San Marino ha svolto in anticipo un buon ma deve proseguire in termini di coperture finanziarie e fisiche perché i tempi che verranno sono molto incerti per gas e energia elettrica». Stesso discorso per le risorse idriche, vista la stagione siccitosa.

I numeri del Covid

Sotto la lente del Congresso anche la situazione sanitaria per il riacutizzarsi dell’attività virale. «Al momento è tutto sotto controllo, – rassicura Lonfernini – con casi seguiti a livello domiciliare e la realtà ospedaliera non sottoposta ad alcuna pressione».

Riforma del Lavoro

Capitolo di stringente attualità anche la riforma del lavoro, «che ha visto riprendere i confronti sia con i sindacati che con le categorie in una due giorni intensa» . In merito riconosce che ci sono punti cruciali su cui lavorare per arrivare a una mediazione ma confida che si riesca quanto prima a smarcare il testo per portarlo all’approvazione dell’aula. Intanto rispedisce al mittente strumentalizzazioni e malizie: «Non c’è nessuna volontà, né bisogno di temporeggiare – afferma –: ma si tratta di riforme che necessitano di confronto e condivisione totale con le parti». Aggiunge che alla base delle decisioni si staglia una visione europea, come la capacità di prestare dei servizi fra domanda e offerta o le condizioni sulla logica del lavoro a tempo determinato (e non) che guarderanno alle logiche dell’accordo di negoziato all’Ue. Il tutto con l’apporto scientifico dell’Ateneo sammarinese, «tanto che – anticipa – il 19 luglio si terrà un mattinata di confronto tra le regole del Lavoro, in Europa, Italia e San Marino». Ancora una volta entra in gioco «una logica di anticipo rispetto ai tempi di chiusura dell’accordo», conclude.

Associazione all’Ue

A seguire il Segretario agli Esteri Luca Beccari ripercorre le ultime missioni ufficiali che, dalla Slovacchia al Montenegro, «si innestano sull’accordo di associazione all’Unione europea», tema che, «dopo la seduta del Congresso di mercoledì scorso sarà centrale nella prossima seduta del Consiglio grande e generale, il che spiega l’esiguo numero di punti all’ordine del giorno». Per accelerare le trattative «serviva un approccio più politico e meno tecnico – ribadisce Beccari -. Ora la partita entra in una fase intensa, – nota – forse più complicata ma s’intravede la meta». Tecnici a parte, lo definisce un accordo da stringere «con 27 Paesi, anche per creare un consenso politico evitando tempi lunghi per la ratifica». Con l’occasione si cerca di creare una relazione politica più forte con gli Stati del Balcani occidentali l’Europa orientale, rileva. Quanto agli incontri per l’accordo, riprenderanno a fine settembre-inizio ottobre. «Approfitteremo di questi mesi per alimentare il dibattito interno, – fa sapere Beccari – coinvolgendo anche le associazioni di categoria». In agenda anche il progetto di legge sulla carriera diplomatica.

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