BOLOGNA. «Una edizione del ventennale in una situazione disagiata»: il direttore artistico di Emilia Romagna Festival, Massimo Mercelli, flautista imolese di fama internazionale, parla chiaro: nell’anno del Covid-19, il Festival diffuso dell’Emilia-Romagna riesce, probabilmente contro i pronostici di molti, a portare musica e bellezza in ben 20 luoghi, con 46 spettacoli di artisti italiani e internazionali e, come sempre, dando spazio e opportunità ai giovani musicisti.
«Non ci siamo mai pianti addosso – spiega Mercelli – anzi proprio i problemi legati al Covid-19 hanno provocato una specie di “crisi di crescenza” per cui il cartellone è forse più ricco e più emblematico che in altri anni. Tante anche le sinergie: con la Regione Emilia-Romagna, operante da anni, ma anche con la Fondazione dell’Orchestra Toscanini, che sarà “orchestra in residenza”, con le Amministrazioni comunali, e con il Ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale attraverso “Italiafestival”».
Tributo a Ezio Bosso
Proprio il “lockdown” ha suggerito infatti una bella iniziativa in atto già da qualche settimana, Estate all’italiana festival con cui 21 spettacoli dell’estate 2020 saranno disponibili online e gratuitamente in tutto il mondo (www.italiafestival.tv), attraverso la rete di ambasciate, consolati e Istituti italiani di Cultura. «Sarà così che il 26 luglio – chiarisce il presidente di “Italiafestival” Francesco Maria Perrotta – trasmetteremo da Forlì, dall’Arena San Domenico, il concerto inaugurale di “Erf”, con i Solisti Veneti e Massimo Mercelli, diretti da Giuliano Carella, in un tributo a Ezio Bosso».
Nella serata forlivese verrà eseguito infatti in prima esecuzione italiana il “Concerto per flauto e archi n. 2” dedicato da Michael Nyman a Massimo Mercelli e alla memoria di Ezio Bosso, vicino al mondo di “Erf” e a Forlì per antichi legami, ha ricordato Mercelli «visto che vent’anni fa, giovane contrabbassista, Bosso faceva parte dell’orchestra che a San Mercuriale suonò “Contrafactus” per flauto e archi di Giovanni Sollima, brano riproposto appunto il 26 luglio».
Estate ricca di appuntamenti
Ma sono tanti gli appuntamenti significativi, come è significativa la collaborazione con l’Orchestra Toscanini, sia nella formazione classica, che in quella della Toscanini Next composta da giovani professionisti specializzati nella grande musica da film. La “Next” si esibisce il 29 luglio in piazza della Molinella e poi il 6 agosto al Mic a Faenza, «una città dove da otto anni – racconta Donato D’Antonio, direttore della Scuola di musica “G. Sarti” – collaboriamo con “Erf” per creare un pubblico per la musica, come esiste quello per il teatro…».
La cifra di Erf resta anche quest’anno l’invito ai compositori, ai giovani e ai “grandi” come Glass, Penderecki, Nyman…, a produrre “musica nuova” «altrimenti ci si ferma – afferma con forza Mercelli – e non si dà vita, in musica, ai “segni” del nostro tempo! Ed è importante anche farlo in spazi nuovi, come quell’Arena del San Domenico di Forlì, nata sulla scia dell’emergenza, ma che potrebbe diventare un palco permanente anche per le tante realtà musicali del territorio: penso a docenti e allievi dell’Istituto musicale “Masini” di Forlì, che vi si esibiranno il 30 agosto».
Premio Erf a Richard Galliano
Altri momenti “clou” di “Erf 2020”, la festa per i cinquant’anni di carriera di Richard Galliano, che il 1° agosto a Palazzo Fantini di Tredozio riceverà il “Premio Erf alla carriera”, il jazz di Emilia Zamuner (18 agosto, Pomposa) e Cristina Zavalloni (28 agosto, Rocca sforzesca di Imola), le “Rotte mediterranee” di Moni Ovadia e Giovanni Seneca (21 agosto, a Cesenatico), e la presentazione di “Malinconia”, l’ultimo cd di Ramin Bahrami, il 10 agosto a Lugo, e poi, il 22 agosto, ancora all’Arena San Domenico, il grandissimo Ivo Pogorelich…
La musica non conosce Covid
Insomma, tanto orgoglio per questo cartellone, mentre tutti attendono notizie per la stagione invernale: e l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori, esprime la volontà di continuare a sostenere, e sempre di più, quelle iniziative, e fra queste in prima fila “Erf”, che sul territorio «scoprono talenti, mettono in luce luoghi, suscitano nuova musica, tutti segni di una vitalità che non sembra risentire del Covid-19, in una regione dove è prioritario l’interesse per la cultura come motore di idee, e di spirito di comunità».
Info: emiliaromagnafestival.it
0542 25747

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