Emilia-Romagna conferma bonus per i centri estivi, ecco come

L’Emilia-Romagna conferma anche per quest’anno i bonus alle famiglie per sostenere le rette dei centri estivi. E alza la soglia Isee per richiedere il contributo. La Giunta Bonaccini ha confermato anche per il 2021 lo stanziamento di sei milioni di euro, provenienti dal Fondo sociale europeo, che verranno ripartiti tra i Comuni. Le risorse sono destinate a finanziare i bonus per le famiglie con figli dai tre ai 13 anni, che potranno contare su un contributo massimo di 336 euro a figlio (nel limite di 112 euro a settimana per tre settimane). I contributi verranno erogati per la copertura totale o parziale del servizio, in funzione del costo effettivo. La novita’ rispetto allo scorso anno e’ che la soglia Isee per richiedere l’aiuto sale da 28.000 a 35.000 euro. I contributi vengono concessi alle famiglie, anche affidatari, composte da entrambi i genitori, o uno solo in caso di famiglie monogenitoriali, occupati e residenti in Emilia-Romagna. Possono chiedere il bonus anche le famiglie nelle quali anche un solo genitore sia in cassa integrazione, mobilita’ o disoccupato purche’ partecipi alle misure di politica attiva del lavoro definite dal Patto di servizio. Oppure se e’ impegnato in modo continuativo in compiti di cura, nel caso all’interno del nucleo familiare sia presente una persona con disabilita’ o non autosufficiente. Dopo la chiusura dei bandi comunali, saranno gli stessi Comuni a stilare l’elenco dei centri estivi aderenti al progetto. In seguito, sara’ aperta la finestra per chiedere il contributo da parte dei genitori. Spettano al Comune l’istruttoria, il controllo dei requisiti e la successiva compilazione della graduatoria delle famiglie beneficiarie, fino ad esaurimento delle risorse. 

A livello territoriale, i fondi per i bonus per i centri estivi sono cosi’ ripartiti: a Bologna 1,3 milioni di euro; a Modena un milione; a Reggio Emilia 798.000 euro; a Parma 605.000 euro; a Forli’-Cesena 537.000 euro; a Ravenna 509.000 euro; a Rimini 466.000 euro; a Ferrara 395.000 euro; a Piacenza 368.000 euro. “Per il quarto consecutivo, la Regione non fara’ mancare il sostegno concreto ai genitori nella gestione dei figli e la graduale ripresa della loro socialita’, dopo questi mesi durissimi- sottolineano la vicepresidente Elly Schlein e l’assessore allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla- le famiglie non possono essere lasciate sole nei mesi estivi, a maggior ragione in un anno come questo in cui come non mai si sono trovate ad affrontare, le donne soprattutto, le estreme difficolta’ di conciliazione dei tempi di vita e lavoro, svolto in tanti casi in smart working”. Per dare risposta alle esigenze delle famiglie, dunque, “ci siamo messi al lavoro con la collaborazione di tutti i soggetti interessati- affermano Schlein e Colla- della sanita’ regionale e del Governo, con cui abbiamo avviato una specifica interlocuzione per valutare l’aggiornamento dei Protocolli di sicurezza gia’ esistenti. Naturalmente i centri riapriranno nelle condizioni di massima sicurezza possibile per i bambini, le famiglie e il personale impegnato in questa attivita’, la cui tutela rimane il nostro obiettivo prioritario”. 

 I gestori dei centri estivi devono impegnarsi infatti ad adottare le indicazioni operative di sicurezza, che saranno contenute nei protocolli nazionale e regionale per la riapertura dei servizi. Protocollo a cui anche i Comuni dovranno attenersi nei bandi per individuare i centri estivi pubblici e privati. La Regione, si ricorda da viale Aldo Moro, “ha gia’ avviato l’interlocuzione con il Governo e con il tavolo preposto per valutare eventuali modifiche ai protocolli gia’ esistenti”. I gestori dovranno garantire anche l’accoglienza di tutti i bambini richiedenti, fino ad esaurimento dei posti disponibili, e dei bambini disabili certificati, in accordo col Comune di residenza. Inoltre, dovranno garantire l’erogazione di diete speciali per le esigenze dei bambini nei casi sia servito anche il pasto. 

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