Elezioni Rimini, il sindaco Gnassi lancia Sadegholvaad

Non era certo un mistero, ma nel dubbio il sindaco Andrea Gnassi lancia la candidatura di Jamil Sadegholvaad. Lo fa in una missiva dedicata a Moreno Maresi, il terzo nome civico in grado di disinnescare il dualismo Petitti-Sadegholvaad. Dopo il “no” dell’avvocato” la decisione è ora affidata alla Direzione del Pd (la settimana prossima). Gnassi non cita mai l’assessore della sua giunta ma ci sono parole molto chiare nella logica di una continuità amministrativa: sapere individuare la figura che più è nei processi e nella vita della città.

Caro Moreno ti scrivo

Gnassi ha diffuso un messaggio dedicato a Maresi, il civico sul quale il centrosinistra avrebbe potuto trovare unità dopo mesi di “rissa” fra Petitti e Sadegholvaad. Progetto naufragato nel “no” dell’avvocato colpito dal Covid e in questi giorni ricoverato.

Proprio la malattia dà il via alle parole di vicinanza, con l’aggiunta di ammirazione e ringraziamento per la sincerità dimostrata da Maresi nel suo “mi dispiace ma rinuncio”.

Gnassi trae quindi lo spunto per un «consiglio al mondo della politica». Tema? Le caratteristiche del candidato sindaco. «Conoscere la città, essere quotidianamente nei processi reali, della sua vita, fra le persone, con quello che fai e hai fatto».

E il veleno? Arriva arriva. «La politica – scrive – non può pensare che una volta sistemati gli equilibri interni, le correnti, ogni questione sia risolta. L’autoreferenzialità e il correntismo che mettono veti, allontanano nuove forze e, alla fin fine, anche la possibilità di ottenere un risultato positivo, basato sul buon lavoro svolto e lasciato in eredità».

Nella logica di costruire un «consenso basato su una idea di città» – continua Gnassi – nasceva il «coraggio di rivolgersi e investire su persone della società civile come Maresi».

Ma non solo. «Una tale idea di politica porta con sé anche la capacità di sapere investire su quelle personalità della politica e dell’amministrazione pubblica che culturalmente hanno dimostrato con la loro storia e il loro lavoro, la capacità di sapere allargare le coalizioni, di sapere coinvolgere la società tutta e non solo un partito o un pezzo di partito».

“Basta conflitti”

Non manca un riferimento alle diatribe interne al Pd. «Tutto il resto è bagarre, incomprensibile per i cittadini e che lascia a una destra che ha mancanza di visione, fragilità culturale e inadeguatezza, un campo di protagonismo non conquistato con merito».

Fino al lancio di Sadegholvaad. Il gancio è sempre il no di Maresi. «Con il suo atto di verità manda anche un messaggio di fiducia alla politica: sapere essere all’altezza e individuare al suo interno la figura che più sa coinvolgere, chi più è nei processi e nella vita della città».

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