Elezioni Rimini 2021, Valentini: “Siamo per una città pubblica, inclusiva, solidale che pratichi il bene comune”

Siamo per una città pubblica, inclusiva, che pratichi il bene comune e i principi di solidarietà. Una città che, come prefigurammo con preveggenza nel programma per le amministrative del 2016, sia una città della salute per i suoi abitanti. La pandemia ha ulteriormente messo a nudo le criticità di un sistema che era ed è il vero problema. Un sistema basato sull’accumulazione, lo sfruttamento e un modello di utilizzo delle risorse del pianeta di tipo lineare illimitato. Tutto in funzione del profitto. E’ perciò necessario che l’ente locale, in questo caso il comune, in quanto per sua natura più vicino ai cittadini, sia un freno alla disgregazione del nostro vivere quotidiano. Il lavoro sempre più precario e super sfruttato (quando c’è). Le discriminazioni di genere, il patriarcato, la mancanza di case per i redditi medio-bassi, la scuola, i trasporti, la questione ambientale con riferimento prioritario ai mutamenti climatici contro le speculazioni edilizie e grandi opere, la cultura (che non è una icona per fare business), la sanità pubblica soprattutto territoriale con le case della sanità e l’assistenza sociale, tutto deve essere orientato al perseguimento del massimo bene comune.

Gli effetti di decenni di politiche neoliberiste hanno quasi azzerato la fiducia nella capacità della politica di essere lo strumento unico e irrinunciabile di ricostruzione di un tessuto sociale ecologico ed equilibrato. Ma noi vogliamo che il comune (la Polis dei greci) torni città pubblica partendo dal basso dalla democrazia partecipata e condivisa in modo che nessuno venga lasciato indietro. Il nostro simbolo richiama il mare ma è anche quello delle comunità indigene zapatiste del Messico, che hanno condotto una lotta pluridecennale per il diritto all’autogoverno ed alla autonomia culturale gestendo i municipi in modo partecipato secondo i principi della democrazia assembleare. Non faremo accordi in caso di ballottaggio. Nostro compito è controllare il potere. Viva il libero comune abbasso la signoria.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui