FAENZA. In un panorama politico che vede centrosinistra e centrodestra impantanati nel complesso percorso per individuare squadra e candidati in vista delle prossime elezioni amministrative, si muove anche il Movimento 5 Stelle: lunedì sera al rione Rosso si è tenuta la prima vera assemblea del M5s faentino dopo la tempesta dell’emergenza pandemica. Il capogruppo in consiglio comunale Massimo Bosi non esita a definire «positivo» l’esito dell’incontro. Sul tavolo, naturalmente, l’argomento amministrative: «Abbiamo raccolto la disponibilità per portare avanti la candidatura di una lista M5s con il proprio simbolo – spiega Bosi – e da sabato saremo in piazza con il nostro banchetto per assicurare maggiore presenza e dialogare apertamente con tutta la cittadinanza. Difficile captare qualcosa in più sull’identikit del candidato o della candidata a sindaco, le voci riguardanti la consigliera comunale Marilena Mengozzi vengono smentite e catalogate come fantasie. Più insistenti sono invece gli spifferi che si riferiscono a una possibile alleanza con alcune forze collocate alla sinistra del Partito Democratico: risale infatti a poco meno di due settimane fa un comunicato firmato da M5s, Verdi, L’Altra Faenza, Articolo 1 e Psi sul tema della mobilità sostenibile. Prove d’intesa? Come dimostra la dichiarazione congiunta, di contatti ce ne sono sicuramente stati, ma ancora non è certo se i Cinque stelle decideranno di rimanere fedeli alla filosofia della corsa in solitaria o se tenteranno la carta di una coalizione nell’orbita rossa e ambientalista: «Per ora – taglia corto Bosi – c’è solo una discussione intorno ai temi».
E in testa alla lista dei temi su cui concentrarsi in campagna elettorale c’è proprio quello relativo alla mobilità sostenibile già evocato nel comunicato di inizio giugno: «Porteremo avanti i punti di cui ci siamo occupati come opposizione in questi ultimi cinque anni – afferma Bosi – a partire dalla qualità della mobilità in città, con un’attenzione speciale per bici e pedoni. Ma è fondamentale anche il discorso sulla sanità: proseguiremo nella lotta per rafforzare il presidio ospedaliero e completare il progetto della Casa della Salute. La prossimità dei servizi è un aspetto essenziale anche alla luce del periodo appena trascorso».
Un altro tasto su cui spingerà il Movimento è quello della scuola: «In questi anni – prosegue Bosi – abbiamo fatto diverse interrogazioni, specialmente sugli aspetti di sismica degli edifici. Ad oggi è emersa ancora di più la difficoltà degli istituti scolastici, molti dei quali non sono nemmeno a norma».
Le questioni di ordine nazionale, con il dibattito interno fra Beppe Grillo e Alessandro Di Battista, non turbano la sezione faentina: «Sono pienamente d’accordo con Grillo, ora abbiamo altro a cui pensare – chiosa Bosi –. Le discussioni tra le varie anime, oltre ad alimentare una polemica inutile, rischiano di assimilarci a tutte le altre forze politiche».

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