Elezioni a Rimini, a destra spuntano Spinelli e De Sio

I ben informati dicono che Giorgia Meloni, anche se non era ancora entrata nel suo partito, le avesse offerto la candidatura alle ultime elezioni europee, rifiutata perché la sua missione era ancora in pieno svolgimento. Ma adesso, la primavera del 2022, sarà il punto forzato d’arrivo della sua avventura non potendo correre per il terzo mandato consecutivo. Ecco perché Domenica “Mimma” Spinelli, sindaca di Coriano, da una manciata di giorni con la tessera di Fratelli d’Italia nella borsetta, potrebbe essere la carta a sorpresa giocata dal centro destra per cercare di salire gli scalini che portano nella stanza dei bottini a Palazzo Garampi.

Perché non potrebbe essere utopia? In primis perché tra i nomi fino ad ora circolati non c’è alcun riferimento alla quota rosa. Poi perché con Elena Raffaelli, deputata leghista, assessora alla Sicurezza e Protezione civile del Comune di Riccione, sono le uniche politiche di spicco del centro destra con esperienza nella gestione della macchina amministrativa comunale. Da non sottovalutare anche un secondo punto a favore della Spinelli. In caso di vittoria, il distacco anticipato dall’ufficio che ora occupa non sarebbe poi così drammatico, nel senso che il commissario prefettizio dovrebbe stare in carica non più di sei mesi: le elezioni a Coriano, infatti, sono previste nella primavera del 2022.

Anche per la quota “azzurra” ci sono alcuni nomi nuovi. Uno è quello di Luca De Sio, figlio dell’avvocato Sergio, molte vicino come il papà a Comunione e Liberazione; un altro è quello di Gianni Indino, presidente di Confcommercio della provincia di Rimini e del Caar. Due impegni, soprattutto il secondo, che già in partenza sembrano grossi ostacoli sul cammino di un neo sindaco. Sul primo, De Sio, diversi avrebbero già sollevato l’obiezione della giovane età e, soprattutto, dell’assoluta mancanza di esperienza amministrativa.

Macchina comunale che dovrebbero invece conoscere abbastanza bene il presidente dell’Ordine degli Architetti Roberto Ricci ed anche l’industriale Bonfiglio Mariotti. Chi invece, almeno sulla carta, avrebbe già tutte le carte in regola è il leghista Alessandro Ravaglioli. Una incognita, invece al momento, il contributo di Forza Italia alle prese con l’ennesima “fuga”, conseguenza della formazione del nuovo gruppo alla Camera di Toti e Brugnaro. Ed ecco perché la compattezza di Fratelli d’Italia e della sua leader Giorgia Meloni, sempre in crescita nel gradimento nei sondaggi, potrebbe trascinare nell’arena riminese Mimma Spinelli. Di questo si è parlato lunedì e si riparlerà probabilmente questo fine settimana con l’onorevole Jacopo Morrone (Lega), coordinatore del piano del centro destra per la presa del comune di Rimini. E.Ch.

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