Elettronsea, da una crisi aziendale a un’eccellenza per la nautica

Quella di Elettronsea è una storia imprenditoriale portata al successo dopo essere nata da una precedente crisi aziendale. Oggi la cooperativa forlivese continua a mietere risultati positivi ed è riconosciuta a livello internazionale per l’impiantistica nel settore della nautica. «Tutto è partito dai lavoratori che hanno continuato a portare avanti una delle tante attività che nel 2015 è stata travolta dalla crisi economica che ha mietuto parecchie vittime — racconta il presidente Marcello Molinari —. Sapendo fare quello che è il nostro mestiere abbiamo deciso di intraprendere la strada imprenditoriale organizzandoci in cooperativa, il giusto sbocco organizzativo per dei dipendenti che vogliono fare gruppo». Il marchio è tra i maggiori brand del settore della nautica, inoltre Elettronsea si occupa a 360 gradi di impiantistica elettrica, civile e industriale. «I clienti quasi fanno a gara per ottenere una collaborazione, non è per mancanza di modestia, ma effettivamente abbiamo riscontrato che i nostri prodotti e servizi sono ormai diventati un valore aggiunto. Collaboriamo con marchi italiani, principalmente del distretto nautico di Forlì, ma anche con altri produttori internazionali, sono quasi un migliaio i nostri clienti. Seguiamo i nostri impianti anche in giro per il mondo, alcuni armatori si fidano di chi ha realizzato il loro sistema e quindi ci contattano per fare la manutenzione delle loro imbarcazioni per mantenere il grado di efficienza».

Bilancio positivo

L’assemblea di bilancio ha chiuso il 2020 in positivo nonostante un anno molto difficile. «Il 2020 è stato molto duro per tutti — prosegue Molinari —, tra chiusure e limitazioni anche i settori produttivi hanno avuto delle ripercussioni. In controtendenza abbiamo chiuso un bilancio con un aumento di fatturato rispetto all’anno precedente, sfiorando i 6 milioni di euro. Il primo periodo del 2020 è stato contraddistinto da un fermo di produrre parziale, mentre il secondo semestre è stato contraddistinto da un aumento dell’attività. È stato il settore nautico che ci ha permesso di chiudere il bilancio in attivo con utili». La cooperativa conta 46 persone tra soci e dipendenti. «A cui si aggiunge un gruppo di collaboratori che ci permette una certa flessibilità e di coprire anche i periodi di picco e che rappresenta tutta una serie di indotto, non solo prettamente nell’impiantistica elettrica».

Paradosso occupazione

Sul tema del personale però esiste un paradosso. «Non si trovano lavoratori», sottolinea Molinari. «Non si riesce a trovare nuovo personale, pur lavorando in un settore come quello dell’impiantistica elettrica che sembra un settore saturo. Quindi è paradossale, si penserebbe che si possano trovare elettricisti in ogni angolo di strada ma non è così». Manca la formazione. «La scuola e gli enti formatori ci trascurano; a Forlì esiste un distretto della nautica riconosciuto a livello internazionale, ma istituti tecnici e professori non prevedono nessun approfondimento sulla nautica da diporto. Eppure abbiamo uno dei principali centri nevralgici di questo settore. Effettivamente credo che ci voglia una maggiore attenzione verso la preparazione delle nuove leve». Tanto più, aggiunge Molinari, «il settore della nautica potrebbe essere anche una chiave di lettura per attirare nuove opportunità di lavoro nell’indotto forlivese. Tra i nostri clienti ce ne sono alcuni che vorrebbero venire a produrre a Forlì proprio perché qui esiste un tessuto di terzisti che ruota attorno alla nautica. La città quindi è appetibile, l’unico aspetto è che effettivamente si fa fatica a trovare manodopera in tempi utili». In effetti, la necessità di avvicinare il mondo della scuola al mondo delle imprese è una riflessione che Legacoop Romagna sta portando avanti a tutti i livelli.

A proposito di giovani e start-up, il settore della cooperazione rappresenta un’opportunità. «Noi abbiamo creduto nella rete delle cooperative che ci ha sostenuto credendo in quello che è il nostro progetto, sia come Legacoop Romagna che in tutte quante le sue estensioni come la Federcoop. Per chi ha un’idea o un progetto che pensa sia valido e per cui valga la pena provarci, Legacoop è un sostegno nell’affrontare tutta la burocrazia iniziale, il che permette di focalizzarsi sul proprio progetto, che se è vincente può portare a ottimi risultati».

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