Il miglior modo per non dimenticare è tenere viva la memoria storica del passato, attraverso la riproposizione di temi, racconti, documenti che possano far sì che ciò che è avvenuto nel “prima” possa mantenere intatto il proprio valore anche nell’“oggi”.

Dei partigiani che lottarono per la libertà italiana si è parlato molto: ormai sono tantissimi i documentari, le mostre, i testi che raccolgono le testimonianze di chi combatté e prese parte a una delle pagine più difficili, dolorose e complesse della storia del nostro Paese.

Risulta interessante sottolineare come, soprattutto negli ultimi anni, anche la narrativa per ragazzi abbia scelto di rappresentare gli avvenimenti che caratterizzarono la storia contemporanea italiana, compreso l’affascinante, struggente e intenso periodo della Resistenza.

Negli ultimi mesi sono usciti in libreria alcuni libri pensati per i lettori young che analizzano un aspetto ancor più particolare del periodo storico che precedette la Liberazione: la lente di ingrandimento di diversi autori per ragazzi ha infatti scelto di illuminare la tematica della Resistenza vissuta in prima persona dai più giovani e dalle donne, un mondo fatto di tenacia, forza e altruismo che moltissimi hanno provato sulla propria pelle, sfidando morte e pericoli nel nome dell’amore per la propria patria, vessata dalla violenza straniera.

Storie di Resistenza e coraggio

Da segnalare certamente I racconti della Resistenza (Piemme, Milano, 2020, pp. 424), volume uscito nella collana “Il Battello a Vapore”, che racchiude tre storie di solidarietà e coraggio, accomunate da protagonisti ancora molto vicini a quell’infanzia che furono costretti ad abbandonare troppo presto. I racconti – usciti precedentemente sempre per lo stesso editore – portano le firme di autori con alle spalle una profonda conoscenza della letteratura italiana o di scrittori che hanno vissuto in prima linea tutto l’orrore della guerra.

Si parte con Ancora un giorno di Roberto Denti, autore scomparso nel 2013, che fondò la prima libreria dei ragazzi italiana e che si dedicò a lungo alla narrativa, alla promozione della lettura e alla formazione di insegnanti e bibliotecari. Nel suo racconto, lo scrittore racconta di alcuni giovani amici, obbligati a muoversi nella Milano del coprifuoco e dei razionamenti, e decisi a sostenere la Resistenza grazie al proprio difficile e pericoloso compito di messaggeri.

L’antologia prosegue con Io ci sarò, storia della giornalista Rita Levi, che nonostante le origini ebree riuscì a salvarsi durante il secondo conflitto e che ha firmato moltissimi libri tesi a raccontare l’orrore conosciuto durante la giovinezza. Nella sua storia, l’autrice racconta del giovane Riccardo, alla disperata ricerca della propria famiglia perseguitata in quanto ebrea, che sceglie di unirsi ai partigiani e rispondere al proprio bisogno di esserci in prima linea per ritrovare la pace e la libertà perdute.

La raccolta si chiude con il racconto scritto a quattro mani dall’insegnante Annalisa Strada e dall’autore teatrale Gianluigi Spini, intitolato Il rogo di Stazzema, storia realmente accaduta che racconta di Lapo, uno dei pochi sopravvissuti allo sterminio nazista che portò alla morte centinaia di sfollati nella “zona bianca” nei pressi di Lucca.

L’occupazione nazifascista

Tra i libri incentrati sulla Resistenza da segnalare anche O bella ciao (Piemme “Il Battello a Vapore”, Milano, 2020, pp.173), antologia a firma di Lucia Vaccarino e Stefano Garzaro, impreziosita dalla bella introduzione di Davide Morosinotto e dall’accorata presentazione di Gianfranco Pagliarulo, vicepresidente dell’Anpi. La raccolta, in cui si fanno notare le illustrazioni dal sapore retrò di Chiara Fedele, mette insieme otto storie liberamente ispirate a eventi reali dell’occupazione nazifascista: da Torino a Roma, da Bergamo a Bari, gli autori trasportano il lettore alla scoperta dei «nomi di quelli che hanno ucciso e sono stati uccisi», attraverso il resoconto di quei giovanissimi che si sacrificarono per le generazioni future, nella certezza che «scordarci della Resistenza come patrimonio comune è una vergogna e un pericolo».

Lotte e ritrovata libertà

Continuiamo a scoprire i libri young incentrati sulla memoria partigiana con Piazza 25 Aprile (Rizzoli, Milano, 2020), curatissimo albo illustrato a firma di Pierdomenico Baccalario, autore tradotto in circa venti lingue con alle spalle oltre due milioni di copie vendute nel mondo, e finemente illustrato da Alessandro Sanna, uno dei più conosciuti e premiati illustratori italiani, autore di “Come questa pietra” e di “Fiume lento”, con cui nel 2014 si è aggiudicato il Super Premio Andersen.

Nel testo si racconta della nascita della ritrovata libertà, partendo dal lontano 1934 con la vittoria dei Mondiali di calcio, per arrivare a quell’agognato 1945 quando si ritrovò la speranza, il tutto narrato attraverso lo sguardo poetico di una bambina.

Il libro regala al lettore il racconto dei fatti che visse la giovane protagonista, mostrando sempre lo stesso punto di vista, la stessa piazza che ospita le moltitudini stilizzate e i tratti precisi, simbolici ed evocativi di Sanna e – attraverso l’indicazione degli anni che scorrono uno dopo l’altro – racconta della ritrovata libertà, che cresce assieme a quel piccolo albero al centro della scena, che diventa sempre più maestoso e che, dopo l’arrogante vessillo nazista, ospita prima la bandiera americana per poi riempirsi di fiori e accogliere tra i suoi rami il gioco festoso della giovane narratrice («Anche io ero stata fortunata, e a undici anni, finalmente, salii sull’albero. Ed è come se non fossi più scesa»).

Le donne per la Costituzione

Chiudiamo con Libere e sovrane (Settenove edizioni, 2020, pp. 53), scritto da Micol Cossali, Giulia Mirandola, Mara Rossi e Novella Volani, con illustrazioni di Michela Nanut. Il libro raccoglie le biografie di ventun donne che hanno contribuito a scrivere la nostra Costituzione, le prime che sono intervenute attivamente nelle decisioni politiche sul futuro del Paese: da Teresa Mattei ad Angelina Merlin, da Nilde Iotti a Bianca Bianchi, da Angiola Minella a Ottavia Penna, il testo – progetto corale nato in seguito alla omonima mostra esposta in oltre ottanta sedi italiane – accompagna i giovani lettori alla scoperta di figure femminili dalla grande forza, donne di età e ideologie politiche differenti, accomunate dal desiderio di partecipare in prima persona al cambiamento e al sorgere delle pari opportunità, tema delicato e quanto mai necessario ancora oggi.

In memoria di Carla Nespolo
presidente Anpi (1943-2020)

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