Economia: come sta la Romagna? Focus sul territorio

Dopo due anni, la presentazione del Rapporto sull’Economia è tornata in presenza, ma è stato possibile seguire l’evento anche in diretta live streaming. Anche per questa edizione l’evento di presentazione è stato realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. L’appuntamento, considerato “tradizionale”, è un importante momento per condividere i risultati economici del territorio, inserendoli nel più ampio contesto generale, anche se la complessità dell’attuale scenario rende particolarmente difficile qualsiasi elaborazione di previsione economica per un futuro in rapido e costante cambiamento. L’evento si è aperto con l’esecuzione della “Primavera” di Vivaldi I eseguita dalla violinista Sara Sole Stojmenov dell’orchestra Emilia-Romagna Concerti. Moderato da Simona Branchetti, giornalista e scrittrice, il programma dei lavori sì è aperto con una tavola rotonda che ha visto la partecipazione dei Sindaci di Forlì, Gian Luca Zattini, di Cesena, Enzo Lattuca e di Rimini, Jamil Sadegholvaad. Ciascuno ha indicato quale è la “parola chiave” della loro strategia per la tenuta e lo sviluppo dei territori e ha fornito alcune riflessioni sui temidell’innovazione, della competitività e attrattività del tessuto imprenditoriale.

A seguire, il focus sulle dinamiche territoriali e le strategie per la ripresa, lo sviluppo a cura di Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di commercio della Romagna.
“Lo scenario generale in cui ci troviamo è complesso e difficile, con la pandemia da Covid-19 ancora presente e con i problemi causati dalla carenza di materie prime, a partire da quelle energetiche (aumenti shock, ora al 400%! ) ulteriormente aggravati dall’invasione russa dell’Ucraina. Aggiungasi l’incertezza sulla durata e gli esiti del conflitto e sulla durata e gli effetti delle sanzioni. Purtroppo sono tutti elementi che generano ulteriori problemi sul sistema degli approvvigionamenti e causano un rallentamento generalizzato del commercio mondiale. Questa situazione, inoltre, si ripercuote negativamente sul normale andamento e tenuta dei mercati finanziari. Sui nostri territori, nel 2021, si era registrato un buon andamento, con una variazione positiva del Valore Aggiunto (2021, sul 2020) del 7,2% per la provincia di Forlì-Cesena e del 5,1% per quella di Rimini. In Emilia-Romagna, tale variazione è stata del 7,0% e, in Italia, del 6,4%. Gli incrementi trainanti si sono registrati nel settore delle Costruzioni e, a seguire, in quello del Manifatturiero – ha commentato nel suo intervento il presidente Zambianchi 

Cosa si prevede per il 2022? Le previsioni del Centro Studi Prometeia, fatte a gennaio, segnalavano per il 2022 un’ulteriore crescita del Valore Aggiunto, del 4,5% per la provincia di Forlì-Cesena e del 3,7 % per quella di Rimini, mentre la crescita per Emilia-Romagna e Italia era prevista al 4,1%. Le previsioni a marzo 2022, a causa dell’incertezza e dei rischi che caratterizzano lo scenario attuale, sono state ridotte, per cui la crescita per l’intero Paese è stata rivista al +1,7% / +2,2%. Tale ridimensionamento non sarà uguale per i due territori di Forlì-Cesena e di Rimini, soprattutto per il diverso peso del comparto turistico. Per cercare di rispondere positivamente a questo scenario – ha proseguito Zambianchi – serve una “pianificazione strategica di area vasta” che tocchi alcune questioni importanti e che tenga insieme alcuni elementi basilari: Società, Istituzioni, Ambiente ed Economia, profit e non profit. Gli obiettivi primari consistono nel generare una vision condivisa su alcuni temi strategici e nello stimolare la capacità della Romagna di attrarre finanziamenti e investimenti, garantendo ai nostri territori benessere e lavoro, sulla base di analisi di contesto ed iniziative mirate e senza sterili campanilismi. In quest’ottica il ruolo delle Camere sarà strategico, perché proprio le Camere sono in grado di rappresentare la “catena di trasmissione” istituzionale più efficace e strutturata per tenere ben connessi il livello centrale ed i sistemi economici locali. È necessario, inoltre, favorire il ripristino di un “orizzonte di fiducia” fra cittadini e Istituzioni e occorre delineare e condividere nuovi strumenti partecipativi: la mediazione degli interessi non ci deve precludere di percorrere strade che ci portino a un futuro migliore, soprattutto per in nostri giovani. Lasituazione, quindi, è straordinariamente complessa e l’incertezza fortissima, ma si possono condividere le parole usate recentemente da Mario Draghi: “Nonostante tutto sono ottimista, siamo stati in grado di superare già molte crisi e, con l’impegno di tutti, supereremo anche queste” -.

In conclusione, Alberto Zambianchi, al termine del proprio mandato come Presidente della Camera di commercio della Romagna, ha salutato e ringraziato tutte le persone con cui ha lavorato in questi anni, rappresentanti delle Istituzioni, delle Associazioni di Categoria, del sistema imprenditoriale, del sistema bancario e delle Fondazioni, i Segretari generali e tutto il personale camerale. Infine, ha commentato: “Ho svolto il mio mandato ponendomi totalmente al servizio del Territorio, cercando di sviluppare al massimo capacità “di ascolto” e capacità “di risposta” e perseguendo gli obiettivi dello sviluppo economico e del bene comune: chi svolge tale ruolo sa bene che questo è il suo compito più importante”.

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