Economia circolare: c’è la proroga di un mese per i bandi del Pnrr

C’è ancora tempo per presentare i bandi per l’economia circolare previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il Ministero della Transizione ecologica ha infatti prorogato i termini che ora vanno dal 16 al 23 marzo, a seconda delle linee di intervento. Questo permetterà una maggiore partecipazione delle imprese e delle istituzioni pubbliche per progetti che toccano diversi settori, dal trattamento al riciclo dei rifiuti. All’11 febbraio sono state 1.400 le domande presentate al Mite, per 1,6 miliardi di euro sui 2,1 disponibili, 1,5 per Comuni e imprese pubbliche e 600 per le imprese private. Ad oggi la maggior parte delle domande è stata presentata da aziende del Centro Nord.

E sono poche le richieste che vengono dal Sud, dove invece le strutture legate ai processi di economia circolare sono carenti. Questa mancata partecipazione ha infatti generato un vuoto: il 60% dei progetti sarebbe dovuta andare al Centro Sud con l’obiettivo di migliorare la coesione territoriale. Così il Mite ha scelto di prorogare. L’Italia, a settembre 2020 ha dato attuazione alle direttive europee del “Pacchetto Economia Circolare” con gli obiettivi di riciclo o rifiuti urbani: almeno il 55% entro il 2025, almeno il 60% entro il 2030, almeno il 65% entro il 2035 e una limitazione al loro smaltimento in discarica non superiore al 10% entro il 2035. Nella penisola crescono i posti di lavoro legati alla transizione ecologica con oltre 3 milioni di lavoratori e oltre 432.000 imprese che, negli ultimi 5 anni (2015-2019), hanno investito in prodotti e tecnologie green. Lo sviluppo di questo piano, quindi, potrebbe rafforzare l’occupazione del settore.

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