Spiagge, i paletti in vista del bando tipo per evitare di restare in mezzo al guado

Fino a che punto sarà considerato l’interesse pubblico della continuità del servizio nel bando tipo del ministero? Fino a che punto sarà previsto lo stesso concetto nelle procedure a evidenza pubblica per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime a finalità turistico-ricreativa che i Comuni devono avviare entro il 30 giugno 2027? L’interrogativo si scioglierà nelle prossime settimane quando il confronto tra Governo, Regioni ed enti locali e categorie troverà ulteriore sintesi. Dall’Emilia-Romagna e dalle categorie arriva l’invito a salvaguardare il più possibile questo criterio per non trovarsi di fronte a un’estate di ruspe o senza servizi in spiaggia. Intanto, se non proprio una bozza, venerdì sono emerse le indicazioni di partenza del Governo nell’incontro al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti con Regioni, Province e Comuni (alcuni dei quali però sono già partiti perché il tempo stringe).

L’indennizzo

Nello schema si spiega per esempio che nell’oggetto della concessione (dove saranno indicati ubicazione, estensione del fronte mare e caratteristiche delle opere di facile o difficile rimozione) è anche indicata la perizia di stima dei beni sulla base della quale è stato determinato l’indennizzo. Il bando deve prevedere il valore dell’indennizzo a carico del concessionario subentrante, pari al valore degli investimenti effettuati e non ancora ammortizzati al termine della concessione, ivi compresi quelli effettuati per eventi calamitosi (al netto di ogni misura di aiuto pubblico) nonché pari a quanto necessario per garantire al concessionario uscente un’equa remunerazione sugli investimenti degli ultimi 5 anni.

La durata

La durata va da 5 a 20 anni ma nello specifico sarà disciplinata dal bando di gara o stabilendo un tempo predeterminato o agganciando tale durata a criteri legati al piano economico e finanziario dell’aggiudicatario. Il bando tipo interverrà anche sulla cauzione provvisoria da versare che sarà parametrato a una percentuale del canone, dell’indennizzo da corrisponde all’uscente e del valore dei beni oggetto di cessione. La cauzione definitiva è invece in relazione al contenuto dell’entità della concessione a canone demaniale marittimo e all’importo residuo dovuto al concessionario uscente a titolo di indennizzo.

Tra i requisiti richiesti essere in regola con il pagamento dei canoni, non aver posto in essere condotte di occupazione abusiva sul demanio marittimo nell’ultimo biennio, non essersi avvalsi e/o non avere in corso piani individuali di emersione del lavoro irregolare (legge 383/2001). Viene richiesta un’adeguata solidità e solvibilità ma anche di aver esercitato negli ultimi 5 anni, per un periodo non inferiore a due stagioni, un’attività corrispondente a quella in concessione.

Il punteggio

Per l’aggiudicazione la vittoria va al concorrente che ottiene il punteggio più elevato dalla valutazione dell’offerta economica e dell’offerta tecnica in base al principio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla scorta del miglior rapporto qualità/prezzo. E proprio sui criteri dell’offerta tecnica si parla di assegnare premialità per continuità dei servizi in relazione alla stagione balneare, valorizzazione dell’area e dell’offerta balneare, politiche tariffarie agevolate per i residenti. Da qui si parte.

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